Peter Cushing, the Legacy

Se doveste "passare" da Whitstable (nel Kent) vi suggeriamo di mangiare ostriche e visitare il museo

Peter Cushing, the Legacy
m&s - Peter Cushing, the Legacy (foto © media & sipario)

La zona è famosa per la bontà delle sue ostriche, che vengono servite - freschissime - in decine e decine di locali, molti anche a ridosso del mare. Oltre a questa prelibatezza, che non si smetterebbe mai di mangiare, abbiamo scoperto che, appunto, a Whitstable ha vissuto per 35 anni Peter Cushing, conosciuto attore britannico, celebre protagonista degli horror di Hammer Film, cui il piccolo museo cittadino (Oxford Street, Whitstable, CT5 1DB) ha dedicato una sezione espositiva speciale. Una volta saputo questo, non potevamo non andare anche noi a rendere omaggio a cotanta personalità, premiato con il British Academy Television Award nel 1956, per la sua interpretazione in 1984, adattamento della BBC dal romanzo di George Orwell, e per due volte con il Daily Mail National Television Award.

Ci rendiamo conto che non tutti - specialmente le generazioni più recenti - possono conoscere Peter Cushing per nome, anche se - e ne siamo sicuri - il suo viso è facilmente identificabile per uno o più dei 91 film che in carriera ha interpretato, alternandoli con teatro e televisione e incarnando il prototipo classico dell'attore britannico: preparato, misurato e dalla dizione inappuntabile. Almeno a nostro opinabile (ma non più di tanto) giudizio.

Evitiamo la lista stantia e inutile, ricordiamo solo la sua partecipazione alla saga di Star Wars, interpretando il comandante della Morte Nera nel primo film del 1977 (Guerre Stellari). È stato, come tanti altri suoi colleghi britannici, anche Sherlock Holmes in tv (BBC) e al cinema (La furia dei Baskerville, 1959) per la Hammer Film, la casa di produzione che gli ha permesso di legare la sua attività artistica al più celebre dei Dracula cinematografici, Christopher Lee, dando denti, sangue e paletti di frassino a tante pellicole che suggeriamo di recuperare su qualsiasi piattaforma siano presenti. 

Decidiamo di fermarci qui con il suo blasonatissimo cv, così come evitiamo di approfondire ulteriormente la casa di produzione Hammer, vi rimandiamo direttamente al sito web (https://hammerfilms.com), dove è presente l'affascinante narrazione di un lungo periodo di "terrore" filmico, che non spaventa ma crea emozione e piacere visivo, anche a partire dalla fotografia. Eccezionale, sempre a nostro parere, il periodo tra gli anni '50 e '60.

Avendo avuto a Whitstable la propria casa per 35 anni, dove ha vissuto assieme alla moglie Helen, Cushing non è stato mai considerato nella piccola cittadina come il "divo del cinema", ma come un membro a tutti gli effetti della comunità locale, con il pieno rispetto dei suoi spazi personali e senza mai ledere la sua "privacy", che da queste parti è sacra.

Il Whitstable Museum (www.whitstablemuseum.org) ha quindi attiva una mostra permanente e un percorso espositivo, impreziosito da molti oggetti e materiali d’archivio che contribuiscono a raccontare anche il lato privato dell’attore. Due sole stanze, ma molto ricche che raccontano una carriera artistica lunghissima (dal 1939 al 1996), visitabili dal giovedì al sabato e i mercoledì se festivi. Suggeriamo al visitatore di fare come abbiamo fatto noi: fermarsi davanti a ogni oggetto o teca e leggere tutte le descrizioni, specialmente se avete apprezzato la sua cinematografia e vi affascina il contesto generale di quel tipo di intrattenimento.

Tra gli oggetti più interessanti un Dalek della serie iconica (in Inghilterra) Doctor Who, anche Peter Cushing è stato uno dei tanti viaggiatori nello spazio, oppure la bicicletta con la quale si muoveva in città, come la maggiorparte dei sudditi britannici. Numerosissimi i memorabilia dai set, come ovviamente ci si aspetta, anche se siamo stati particolarmente interessati dallo scambio di corrispondenza in occasione dell'investitura a Buckingham Palace dell'Ordine dell'Impero Britannico, anche l'onorificenza è in mostra nel museo.

E poi tante foto, familiari e di scena, locandine, abiti, riviste e programmi di sala, libri (compreso un bellissimo volume sulla filmografia Hammer che avremmo molto volentieri sfogliato), il tronco di una mummia (film del 1959), una teca dedicata a Star Wars, la statuetta del Daily Mail National Television Award 1953/4 come The Outstanding Actor of The Year. Infine, ci eravamo ripromessi di non essere eccessivamente didascalici (ma non ci siamo riusciti), molti bozzetti e disegni di Bois, una saga che testimonia l'aspetto meno conosciuto di Cushing come disegnatore e umorista. Passare da queste parti e non entrare nel museo, sarebbe veramente un peccato e si potrebbe incorrere nelle ire di uno dei tanti raccapricciati personaggi (extraterrestri minacciosi o vampiri, scegliete voi) dei suoi film. E chi correrebbe poi in vostro aiuto?

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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