L’esposizione, curata da Deodato Arte in collaborazione con Contemporary Concept, propone un percorso immersivo attraverso le opere più iconiche di LaChapelle, offrendo al pubblico un’occasione unica per esplorare i molteplici filoni della sua produzione artistica: dalla riflessione spirituale all’analisi sociale, dai ritratti delle celebrità al dialogo con la moda, fino alle tematiche legate al cambiamento climatico. Con oltre 30 opere esposte, tra cui una inedita mai presentata al pubblico, l’ultimo capolavoro dell’artista, la mostra celebra il genio di un artista che ha ridefinito i confini della fotografia contemporanea.
Il titolo “Oltre il Reale” è stato scelto per rappresentare la capacità unica di David LaChapelle di trascendere la realtà, trasformando ogni immagine in un mondo visionario. Le sue opere supera- no i confini del visibile, creando universi onirici che invitano lo spettatore a esplorare dimensioni simboliche, emotive e immaginative. In questa prospettiva simbolica anche lo spazio che ospita la mostra non è casuale: il palazzo razionalista che dà vita a Galleria Cavour 1959 nasce infatti a fine Anni '60 già improntato a una visione sostenibile e avveniristica per l’epoca.
Attraverso una selezione curata con attenzione, il visitatore sarà invitato a immergersi nell’universo visivo di LaChapelle, dove fotografia, simbolismo e narrazione si intrecciano in modo unico.
Tra le opere esposte, spiccano: After the Deluge: Cathedral” e “After the Deluge: Statue”, che reinterpretano temi biblici in chiave contemporanea, esplorando il rapporto tra uomo, natura e spiritualità; “Snow Day”, un ritratto surreale che incarna la fragilità e la bellezza della natura; “Jesus is Condemned to Death”, una rilettura visivamente potente della Via Crucis; “Leonar- do di Caprio”, un ritratto pop di una celebrità che fonde cultura contemporanea e critica sociale; “Earth Laughs in Flowers: Springtime”, una celebrazione del ciclo della vita ispirata alle natu- re morte fiamminghe; “Collapse in a Garden”, un invito alla riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente. Come in ogni fotografia di David La Chapelle, anche in questo caso ogni opera non fa testo a se ma racconta una storia, conducendo lo spettatore in un viaggio emozionante tra sogno e realtà. Un viaggio che vedrà il suo culmine nell’opera inedita “Tower of Babel” (2024), per la prima volta presentata al pubblico nella mostra di Bologna.
“La Torre di Babele era originariamente intesa per avvicinarsi a Dio. Ma gli esseri umani hanno fallito. Oggi ci troviamo di fronte a Internet, a persone che parlano tutto il giorno, a influencer, podcast, politici. Ognuno ha un’opinione e vuole gridarla dai tetti. Tutti parlano, ma nessuno ascolta - dichiara David LaChapelle a proposito della sua nuova opera - Tower of Babel è un’opera reale, realizzata in studio. Abbiamo costruito il set e un modello della torre. Le nuvole sono state fatte di cotone e dipinte per armonizzarsi con lo sfondo. Il panorama della città è una proiezione di Los Angeles. Abbiamo fatto esplodere la torre in modo che si sgretolasse sui personaggi sottostanti. Ho curato attentamente questa scena con attori scelti specificamente per riflettere culture diverse provenienti da ogni angolo del pianeta”.
OLTRE IL REALE:
DAVID LACHAPELLE A BOLOGNA
dal 1° febbraio al 15 marzo 2025
Galleria Cavour 1959
Via G. Massei, 1- Bologna
a cura di Galleria Deodato Arte
promozione e organizzazione
Contemporary Concept
In collaborazione con Galleria Cavour 1959
orari
6-7-9 febbraio, Art City: dalle ore 10 alle ore 20
8 febbraio, Art City White Night: dalle 10 alle 24
martedì, mercoledì, giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30
venerdì e sabato dalle 10 alle 19
domenica su appuntamento
ingresso gratuito
informazioni
telefono 051 226889
mail









