Yokai Le antiche stampe dei mostri giapponesi

Un viaggio fantastico attraverso centinaia di opere dei più spaventosi artisti giapponesi del XVIII e XIX secolo

immagine di un'opera di fine ottocento raffigurante uno scheletro animato
m&s - Hokusai Katsushika, Dokuro Kakemono, 112X49cm, Collezione Sugimoto

Sin dall’antichità, l’uomo ha sempre cercato di dare una ragione a tutti quei fenomeni che, esulano da una spiegazione razionale o logica e sotto quest’ottica, sono stati creati dei miti e delle leggente che, nel corso dei secoli, son stati tramandati di generazione in generazione.
Yokai e Yurei rientrano proprio in questa sfera, un'esperienza affascinante e coinvolgente, che ha permesso ai visitatori di conoscere un aspetto poco conosciuto della cultura giapponese. La mostra, ospitata a Bologna, Palazzo Pallavicini, ha presentato un'ampia selezione di opere d'arte, tra cui xilografie, netsuke, bambole e altri oggetti, che ritraggono i numerosi e variegati mostri del folklore giapponese.

L'esposizione si apriva con una sala immersiva che ha ricreato l'atmosfera del Rituale delle Cento Candele, una prova di coraggio che i samurai dovevano superare per dimostrare la loro forza e il loro coraggio. I visitatori hanno potuto sperimentare il terrore di trovarsi in un ambiente buio e silenzioso, illuminato solo da cento candele, che proiettavano ombre inquietanti sulle pareti.

La mostra si sviluppava in un percorso che ha portato i visitatori alla scoperta dei diversi tipi di Yokai, ognuno con le sue caratteristiche e le sue storie. Si sono potuti ammirare creature terrificanti, come il kappa, un mostro acquatico con la testa di un bambino e il corpo di una tartaruga, o il tengu, un demone con la testa di un rapace, ma anche creature più curiose e affascinanti, come il tanuki, un cane volpe che può assumere sembianze umane, o il kitsune, una volpe magica che può trasformarsi in un essere umano.

L'esposizione, ricca di informazioni e approfondimenti, ha permesso ai visitatori di conoscere meglio la cultura e le tradizioni giapponesi riguardo il mondo degli spiriti. Erano presenti pannelli esplicativi, postazioni interattive e anche una sala dedicata ai bambini, dove i più piccoli hanno potuto divertirsi giocando con i mostri.

Ecco alcuni dei punti di forza della mostra:
La varietà e la ricchezza delle opere esposte, che offrono una panoramica completa del mondo degli Yokai.
La cura con cui è stata realizzata l'esposizione, che è ricca di informazioni e approfondimenti.
La presenza di elementi interattivi, che hanno reso l'esperienza più coinvolgente.
La possibilità di visitare una sala dedicata ai bambini.

Il pezzo forte della mostra sono state ovviamente le stampe, le quali sono di certo l'espressione artistica più rappresentativa degli Yokai.
Tra le opere esposte spiccavano le stampe di Utagawa Kuniyoshi, Utagawa Toyokuni e Hokusai Katsushika:
Utagawa Kuniyoshi (1797-1861) è considerato uno dei maestri della stampa giapponese. Le sue opere sono caratterizzate da un'espressività e un dinamismo straordinari. Tra le sue opere esposte alla mostra troviamo "Il Kappa che porta via un bambino" (1837), "Il Tengu che si accoppia con una donna" (1844) e "Il Kitsune che si trasforma in una bella donna" (1850).
Utagawa Toyokuni (1769-1825) è un altro grande maestro della stampa giapponese. Le sue opere sono caratterizzate da un'eleganza e una raffinatezza senza pari. Tra le sue opere esposte alla mostra troviamo "Il Kappa che lotta con un samurai" (1812), "Il Tengu che ruba un bambino" (1816) e "Il Kitsune che si trasforma in un fuoco fatuo" (1823).
Hokusai Katsushika (1760-1849) è uno dei più grandi artisti giapponesi di tutti i tempi. Le sue opere sono caratterizzate da un'eleganza e un'armonia senza tempo. Tra le sue opere esposte alla mostra troviamo "Il Kappa che gioca con un bambino" (1817), "Il Tengu che beve sake" (1819) e "Il Kitsune che si trasforma in un albero" (1821).

Mentre tra i volumi esposti degni di nota sono da citare questi 4 libri di Toriyama Sekien:
"Il libro dei mostri" (1730-1788): un'opera fondamentale che raccoglie le leggende e i racconti sugli Yokai
"Il libro dei Kappa" (1776): un trattato dedicato a questa particolare creatura
"Il libro dei Tengu" (1781): un trattato dedicato a questa particolare creatura
"Il libro dei Kitsune" (1782): un trattato dedicato a questa particolare creatura

La mostra si concludeva con l’esposizione di alcune le illustrazioni di Marga "Blackbanshee" Biazzi, una disegnatrice le cui opera sono state esposte alle maggiori fiere del fumetto italiane e che viene chiamata a collaborare da tutto il mondo. Ogni illustrazione racconta una storia e raffigura uno Yokai in chiave moderna, tramite lo stile unico dell'artista. Le sei illustrazioni sono state raccolte in un cofanetto speciale, venduto in anteprima alla mostra e poi mai più, diventando così un oggetto da collezione.

YŌKAI
Le antiche stampe dei mostri giapponesi
ideazione e produzione Vertigo Syndrome
curatela Paolo Linetti
catalogo Skira

Bologna
Palazzo Pallavicini
7 aprile – 23 luglio 2023

www.mostrigiapponesi.it

Testata Giornalistica
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