Picasso. Il linguaggio delle idee

Al Museo della Fanteria di Roma, dal 4 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026, a cura di Joan Abellò

La locandina della mostra
m&s - La locandina della mostra

“Una mostra polivalente che ruota su due grandi assi. Il primo basato sulla tipologia artistica che Pablo Picasso ha utilizzato nella sua lunga vita con lavori su carta, su ceramica e con le incisioni. Il secondo racconta i rapporti di amicizia che ha avuto con diversi artisti, come Angel Fernandez de Soto, del quale è esposta un’opera interessantissima, e i gli amici fotografi dell’ultimo periodo della sua vita, come Edward Quinn e Andrè Villers, che l’hanno accompagnato in diversi posti in Costa azzurra in Francia, dove Picasso ha realizzato alcune grandi opere prima di morire nell’aprile del 1973”, è la dichiarazione del curatore della mostra.

L’esposizione presenta un’ampia panoramica sull’arte e sulla vita dell’artista andaluso celebrando il talento e la creatività del rivoluzionario pittore, scultore e incisore nato a Malaga, abbracciando 50 anni della sua lunga vita, conclusasi nel 1973, a 92 anni. L’esposizione intende raccontare l’artista e l’uomo Picasso, la sua evoluzione artistica, le influenze, le collaborazioni, le amicizie e lo stile, i temi ricorrenti e i simbolismi, in un lungo percorso ricco di sperimentazioni e rivoluzioni.

La rassegna, prodotta da Navigare srl, si compone di 8 sezioni, con un totale di 103 opere di collezioni private: Picasso, Arlecchino e i saltimbanchi; Le Tricorne; Le incisioni; Le ceramiche; Paloma; Manifesti; L’Amico vagabondo divertente; Le fotografie, con alcune opere originali uniche e delle riproduzioni realizzate in gran parte dopo le opere di Pablo Picasso ed Edition Madoura ceramiche. 

Quando Pablo Picasso arrivò a Roma nel 1917, era già riconosciuto dall'ambiente artistico italiano e da una insignificante rivista d'avanguardia di provincia, Procellaria di Mantova, che riusciva ad avere contributi di artisti barcellonesi. Fu accolto e gli fu detto di lasciarsi influenzare dai futuristi. 

È in questo viaggio che incontra Olga Khokhlova, la donna con cui si sposerà per la prima volta e con cui condividerà una relazione borghese. La visita ai musei di Roma e Napoli e la visita a Pompei ed Ercolano forniranno argomenti per il suo retour a l'ordre, verso il Classicismo, dopo il Cubismo. Molto più tardi, nel 1953, riscosse il successo delle sue due grandi mostre a Milano e a Roma.

Picasso. Il linguaggio dell’idee presenta opere del Maestro, ma diversi sono i contributi di artisti a lui vicini. Ci sono le fotografie di due suoi grande amici fotografi dell’ultimo periodo (Edward Quinn, 1920-1997, e André Villers, 1930-2016); troviamo un’opera scoperta (Donna che fuma, 1907 circa) attribuita alla sua prima compagna, Fernande Olivier, con la quale condivise il periodo bohémien e la povertà dei primi anni a Parigi, dal 1900 al 1912, e a dire oggi anche l’arte, abitando i due a Montmartre in un piccolo e gelido studio, nel mitico e scomparso Bateau Lavoir. C’è un’altra opera (Paessaggio lussureggiante, 1930 c.) di un suo caro amico di gioventù (Ángel Fernández de Soto, 1882-1937), recentemente scoperta e in corso di attribuzione, e un significativo gruppo di opere proveniente da collezioni private, gallerie internazionali e musei dal nord-est della Spagna: Museo Picasso (A Coruña) col mitico Carnet de La Coruña, la sua Opera Prima, Fundación Luis Seoane (A Coruña) con diverse litografie e Fundación Museo de Artes do Gravado á Estampa Dixital, Artes (A Coruña), con i rari e preziosi linoleum. Poco più di 100 opere originali del Maestro, che col Carnet de La Coruña (1895), in edizione anastatica e unica, si arricchisce con 107 disegni realizzati durante i suoi 14 anni. Una mostra che nei secoli scorsi si chiamava di Gabinetto, piccola o media ma dove invece di mostrare le meraviglie e le rarità della natura, si mostrano i diversi registri creativi del Maestro.

La mostra vuole contribuire nella sua misura e fornire nuovi dati per comprendere questo genio dell’arte del XX secolo, con opere molto varie nella loro riproducibilità tecnica, per parafrasare Walter Benjamin. Da un lato, per spiegare - ancora di più - come l’amicizia sia stata la grande ragione, non l’unica, della continuità e sviluppo artistico a Barcellona, Catalogna, (dove ha vissuto dal 1896, quando aveva 15 anni, al 1900, anche se in seguito sarebbe tornato in più occasioni).

È nato come essere umano a Malaga (1881) e come artista a A Coruña (dal 1891 al 1895, dai 10 ai 14 anni) con i suoi inizi creativi. Picasso è uno sperimentatore nato, nella sua varietà di tecniche, stili e serie. È quasi la norma che un artista di successo ristagni nel suo stile, per il quale è riconosciuto come prezioso sul mercato dell'arte, non in lui. Questa varietà di lavori esemplari è presente in questa mostra, in tutti i pezzi singoli presentati. Opere di Picasso per lo più su carta, dalla fotografia ai vari tipi di stampa del suo tempo. Soprattutto la tecnica del linoleum, con un contributo molto importante dal Museo di Artes (A Coruña), probabilmente inedito in Italia, per la sua quantità e qualità.

https://www.navigaresrl.com

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