Van Gogh

Il grande pittore olandese non ha bisogno di particolare aggiunte per qualificare la sua arte: è sufficiente il suo nome

allestimento della mostra a Trieste
m&s - particolare dell'allestimento della mostra a Trieste

Al Museo Revoltella di Trieste una straordinaria mostra dedicata all’artista più amato di ogni tempo, Vincent van Gogh, che nell’immaginario collettivo rappresenta l’artista moderno per eccellenza, uno straordinario maestro che ha saputo contrapporre al dolore e al profondo disagio interiore il coraggio e la forza del linguaggio artistico, davvero unico e inconfondibile nella sua tormentata espressività.

Vincent van Gogh, il pittore maledetto che identifica completamente la sua arte con la sua vita, vivendo l’una e l’altra con profonda drammaticità. Un genio immortale, una delle figure più ammirate della storia dell’arte ma anche una tra le più tormentate. L’artista che muore solo e disperato, per essere glorificato solo dopo la morte. Quella di Vincent van Gogh non è stata una vita facile, eppure il suo genio gli ha permesso di produrre circa 1000 disegni, circa 850 dipinti, 150 acquerelli e 133 schizzi su lettera, in appena una decina d’anni, che hanno operato una profonda rivoluzione nella cultura artistica europea. Quella che viene presentata a Trieste è la cosiddetta “mostra dei record”, visitata in pochi mesi da 600.000 persone a Roma.

La mostra è costituita da un nucleo molto significativo di opere provenienti dal prestigioso Kröller-Müller Museum di Otterlo, arricchite dalle due straordinarie tele di Van Gogh della Galleria Nazionale di Roma: L’Arlesiana (da Gauguin) e Il Giardiniere, noto anche con il titolo di Contadino. La presenza dell’Arlesiana della Galleria Nazionale insieme al ritratto di Joseph -Michel Ginoux del Kröller- Müller Museum di Otterlo offrirà l’eccezionale occasione per vedere riuniti i ritratti dei coniugi Ginoux, gestori del Café de la Gare, ad Arles, dove Van Gogh consumava quotidianamente i pasti, diventando presto loro amico.

Un’opportunità per catapultare i visitatori negli anni segnati dall’immersione nella luce e nel calore del sud che, a partire dal 1887, genera aperture ancora maggiori verso eccessi coloristici e voluttà di penetrazione dell’elemento naturale, mentre i grandi paesaggi dispiegano un nuovo fulgore e l’originalità cromatica e la forza del tratto si riflettono nella resa della natura.

L’esposizione documenta l’intero percorso del pittore includendo anche un nutrito numero di disegni perché, come scriveva lo stesso Van Gogh, “Il disegno è l’origine di tutto” e nessuna esplorazione della vita e dell’opera di questo artista sarebbe completa senza uno sguardo ai suoi molti, incredibili disegni, tutt’altro che meri strumenti per la preparazione di più ambiziose opere su tela. Come diceva lui stesso, disegnare vuol dire “lavorare attraverso un invisibile muro di ferro che sembra separare ciò che si sente da ciò che si è in grado di fare. È necessario indebolire questo muro, erodendolo a poco a poco con costanza e pazienza”. (Dalla nota di presentazione di Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste)

Van Gogh

Museo Revoltella
Via Diaz, 27
34123 - Trieste

22 febbraio - 30 giugno 2024

Mostra promossa e organizzata da
Comune di Trieste
Assessorato alle politiche della cultura e del turismo Museo Revoltella
Arthemisia

In collaborazione con
Kröller-Müller Museum di Otterlo

Con il supporto di
PromoTurismo FVG
Trieste Convention and Visitors Bureau

Con il contributo di
Fondazione CRTrieste

Mostra a cura di
Maria Teresa Benedetti
Francesca Villanti

Informazioni e prenotazioni
T. +39 040 982781
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.arthemisia.it
www.discover-trieste.it
www.museorevoltella.it

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