Emilio Vedova (Venezia 1919 – 2006) è pittore, incisore e partigiano italiano. È uno degli artisti d’avanguardia più influenti del ‘900. Libero, dissidente, curioso e ribelle, ha tradotto nelle sue opere il suo impegno civile. Un intreccio indissolubile che restituisce il profilo di un artista di altissimo talento e di una rara capacità d’essere dentro il farsi della storia.
La mostra “Questa è pittura” si articola in otto sale, con oltre 31 dipinti e 22 opere su carta, ognuna delle quali percorre un aspetto fondamentale del percorso creativo dell’artista.
“Nascita di un pittore” è la prima sala dove c’è l’intro alla formazione artistica di Vedova, invece “Cercare una via” descrive le forme geometriche e costruttive che si fanno strada nel mondo dell’arte dello stesso pittore. Nella terza sala “Astrazione per sempre” l’osservatore si imbatte in opere di puro astrattismo. Qui Vedova abbandona la geometria e si circonda della libertà del gesto pittorico.
“Occupare lo spazio” è una sezione della mostra dove l’artista si concentra sulla tridimensionalità delle sue opere mentre “Lasciare libero il segno” è la sala dove il visitatore può scoprire come ogni tratto, nelle opere stesse, nasconda una tensione emotiva e simbolica.
In un’altra sezione della mostra “Come se questo dolore fosse insopportabile” si nota il lato drammatico, il dolore e la fragilità del linguaggio pittorico di Vedova. “Vertigine Piranesi” ha una visione distorta della realtà. Le sue opere evocano un mondo in tensione tra ordine e caos. Infine c’è “Circolare infinito” dove l’artista crea un pretesto per rompere le convenzioni creando nuove prospettive.
Emilio Vedova: la sua potenza del gesto e del segno della pittura. L’artista trasforma il suo impegno sociale e politico in un linguaggio artistico distintivo, colmo di energia e ribellione. Autodidatta e anticonformista, l’artista veneziano rifiuta la rappresentazione realistica, optando per un’astrazione carica di tensione esistenziale. Le sue opere, tra cui i celebri Plurimi, risuonano come potenti dichiarazioni visive, frammenti di una realtà universale. L’inquietudine e il pathos che emergono dai suoi dipinti offrono al visitatore una finestra sull’interiorità di Vedova, che nelle sue tele mescola il furore e la poesia, l’impegno civile e la libertà creativa.
Gabriella Belli: “Il cortocircuito tra realtà e verità, tra bene e male, che il lavoro di Vedova porta magistralmente alla luce nel furore del suo particolarissimo astrattismo, è compito di questa mostra che approda in Valle d’Aosta a quasi cinquant’anni dall’esposizione “Emilio Vedova. Grafica e didattica”, presentata nell’estate del 1975 alla Tour Fromage, curata da Zeno Birolli e dallo stesso Vedova. “Questa è pittura” vuole oggi aggiungere un tassello alla conoscenza dell’artista, attraverso un itinerario di approfondimento del suo lavoro diviso in otto tappe, che corrispondono a momenti in cui lo sforzo creativo si dibatte attorno a questioni esistenziali”.
Ornella Badery, Presidente Associazione Forte di Bard: “Il progetto su Emilio Vedova arricchisce il programma culturale del Forte di Bard, contribuendo al nostro viaggio tra i grandi maestri del ’900 italiano. La potenza espressiva dell’artista unita ad un forte impegno civile, fanno dell’arte di Vedova una delle più rappresentative della corrente dell’informale con opere di grande impatto che ben si sposano con la severa architettura del Forte di Bard”.
Associazione Forte di Bard
24Ore Cultura
Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
presentano
EMILIO VEDOVA – QUESTA È PITTURA
a cura di Gabriella Belli
dal 30 novembre 2024
al 2 giugno 2025
Forte di Bard
Valle D’Aosta
orari
martedì, venerdì 10:00 – 18:00
sabato, domenica e festivi 10:00 – 19:00
tariffe
intero 12,00 euro
ridotto 10,00 euro (over 65)
ridotto 6,00 euro (19-25 anni)
informazioni
Associazione Forte di Bard
tel. + 39 0125 833811
www.fortedibard.it









