Vorianova: Narrè (recensione)

Pubblicato il nuovo album dei Vorianova, conferma (non necessaria) della qualità compositiva della band

m&s - i Vorianova (foto © Pino Re)

Ci troviamo nuovamente - e il piacere rimane sempre lo stesso - davanti ad una opera musicale dei Vorianova, "verace" quartetto siciliano che ha fatto della propria lingua (guai a chiamarla dialetto) una caratteristica fondamentale, stilisticamente ineccepibile e probabilmente irrinunciabile, anche in un prossimo futuro di maggiore apertura all'estero, testimoniata dalla traduzione dei testi in lingua inglese (sempre che il tour internazionale sia una scelta da loro auspicata). Anche questa volta, smentendo il titolo del disco (in italiano "Indietro"), sono andati "avanti", insistendo linguisticamente sul verso in isnellese (il piccolo comune delle Madonie dove hanno radici i tre quarti della band). Così facendo hanno reso ancora più interessante il loro concept (ci sono dei temi dominanti nel racconto), mettendo la maggior parte di chi li ascolta su uno stesso piano di comprensione e permettendo - a noi che abbiamo sempre bisogno della traduzione bilingue - di essere meno lontani, ma allo stesso tempo aumentando l'attenzione verso una linea melodica che non soffre mai di barriere.

La scelta del dialetto isnellese è una scelta innanzitutto spontanea, è la lingua che noi parliamo ogni giorno ed è una lingua estremamente musicale ed espressiva. A noi piace inoltre utilizzare ancora dei termini molto antichi e alcuni di questi in disuso ormai, per tenere viva la memoria e la salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale isnellese.

Come da nostre attese, abbiamo avuto la soddisfazione di ascoltare musica ben pensata (a differenza di molta altra, che nemmeno dovremmo definire tale), evocativa di profonde suggestioni, diverse per ognuno di noi e che cambia man mano che gli ascolti si susseguono e c'è meno necessità di leggere i testi. Si apprezza poi la cura maniacale (non lo sappiamo di certo, ma ci immaginiamo le discussioni su ogni singola parola, nota o fraseggio). Il voler mettere così tanta attenzione e riguardo (meglio: rispetto verso chi acquista) è sempre evidente, dal primo all'ultimo brano dei 13 che compongono "Narré". Si percepisce l'intimità e una leggera nota malinconica (il disco è stato inizialmente composto durante la più difficile fase del lockdown), ma allo stesso tempo anche l'orgoglio che i Vorianova provano a lavoro finito, al momento della pubblicazione, con la voglia di condividere con tutti noi questo ultimo (in ordine di tempo è il quinto) progetto discografico, arricchito da tante belle presenze, di famiglia (Leandro e Giovanna) e non.

Filo conduttore è il concetto del tempo, raffigurato attraverso diversi elementi in movimento assieme alla band nel video di "Narrè", il singolo estratto dall'album. Guardando e ascoltando abbiamo avuto la sensazione del voluto rimando alla fiaba o al racconto familiare, di quel momento intimo e di raccoglimento attorno ad un caminetto accesso (ci rendiamo conto che in Sicilia non sia sempre possibile, ma l'altezza sul livello del mare di Isnello lo rendono perfettamente plausibile), con i bimbi - che si chiamino Bastian e Atreiu, o Leandro e Giovanna poco cambia - che ascoltano rapiti la "storia infinita" che la loro mamma dolcemente sta loro raccontando, rispondendo pazientemente ai tanti e logici perché. Ma vi invitiamo a fare "vostro" il brano - come tutto il disco - e sovrapporre al "loro" il "vostro", usando la "vostra" fantasia, perché diventi (indovinate) anche "vostro". Il video di "Narrè" è disponibile su YouTube all'indirizzo https://youtu.be/ufVwl6X9HP8 (illustrazioni, animazioni e montaggio Nadia Manco | foto e riprese dal drone Fortunato Scimeca, pilota A.P.R.).

Se con ogni ascolto successivo, ribadiamo, abbiamo la sensazione che nella grande famiglia dei Vorianova ci sia sempre più posto per tutti noi, decidiamo di ripagare la loro pazienza, impegnandoci a studiare e provare a comprendere un po' di più la loro lingua (il carattere musicale è già molto chiaro). Al momento abbiamo imparato a distinguere gli arancini (Sicilia) dalle arancine (Palermo), ma forse per fare questo ci aveva già sostenuto Andrea Camilleri. In fin dei conti, e qui immaginiamo già le invettive dell'ortodosso buonomo C.M., non è così importante la corretta pronuncia per gustare a pieno titolo di un prodotto di eccellenza, sia che si mangi che - come in questo caso - si ascolti.

NARRE'
1. A Tia Ca un Ci Cridi
2. Finu a Ccà
3. Acchiana
4. Liberi
5. Narrè
6. Sonu d’Amuri
7. U Me Silenziu
8. Sonnu
9. N’Antisa di Beni
10. Mamma Africa
11. D’Acqua e Poesia
12. Uccia d’Amuri
13. Ti Lassu u Tempu

durata 52 minuti

Line-up
Biagio Di Gesaro, voce
Luca Di Martino, chitarre
Alessandra Macellaro La Franca, pianoforte e synth
Fabrizio Pezzino, batteria
Mariano Tarsilla, basso
Gloria Grisanti, voce
Leandro e Giovanna Di Gesaro, voci per "Mamma Africa"
Leandro Di Gesaro, metallofono cromatico per "Sonu d’Amuri"

Credits
testi Biagio Di Gesaro e Luca Di Martino
musiche Luca Di Martino, Biagio Di Gesaro per "Uccia d’Amuri", Alessandra Macellaro La Franca per "Narrè" e "U Me Silenziu"
arrangiamenti Vorianova e Leonardo Bruno
registrato da Leonardo Bruno e Biagio Di Gesaro al Feat Sound Recording Studio Isnello
mix Leonardo Bruno
mastering Tommy Bianchi al White Sound Mastering Studio Scandicci
edizioni Carlo Giovanni Mercadante Editore
pubblicazione Isola Tobia Label
foto Pino Re
grafica Biagio Di Gesaro e Alessandra Macellaro La Franca

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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