Stop Making Sense. 40 Anniversary Experience

Spike Lee: This is the greatest concert film ever. Per soli 3 giorni nei cinema a novembre

Stop Making Sense. 40 Anniversary Experience

Spike Lee: This is the greatest concert film ever. Per soli 3 giorni nei cinema a novembre

Debutterà il prossimo 19 ottobre alla Festa del Cinema di Roma il progetto speciale che celebra i 40 anni dall’uscita del più grande film concerto di tutti i tempi, una pietra miliare dei documentari rock, in grado di far rivivere e approfondire la band che più di tutte ha rivoluzionato l’apparato creativo nel mondo della musica, fondendo influenze musicali disparate, creando strutture compositive non convenzionali e amplificando la creatività di visual e performance. Il film è firmato dal regista Premio Oscar® Jonathan Demme. 

Le celebrazioni italiane prenderanno il via con una Special Night al Teatro Olimpico di Roma, dove il film verrà presentato in anteprima alla presenza di Jerry Harrison, storico chitarrista dei Talking Heads, e di James Mockoski, responsabile del restauro del film.

Dopo l’anteprima a Roma, sarà il momento del Party all’Alcatraz di Milano, in programma il 24 ottobre all’interno del calendario della nona edizione di JazzMi 2024 per una speciale serata all’insegna della grande musica. L’evento segnerà il debutto del Tour Party nei club e nei teatri italiani, con tappe che verranno annunciate online prossimamente. 

Infine, solo l’11, 12 e 13 novembre, il film arriverà nelle sale italiane in 4K e audio Dolby Atmos 7.1 con la Cinema Experience (elenco sale a breve su nexostudios.it e apertura prevendite dal 16 ottobre). L’invito per il pubblico sarà quello di partecipare a tutti gli appuntamenti con un dress code ispirato al film e alla musica degli anni Ottanta per reimmergersi nelle atmosfere di quell’ottobre 1984 in cui il film fece il suo debutto internazionale.

Stop Making Sense racconta la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983, quando David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison, insieme a un ensemble di eccezionali musicisti di supporto, si esibiscono all’apice del successo. La nuova edizione del film - completamente restaurata in 4K (la prima revisione era del 1999), supervisionata da James Mockoski di American Zoetrope e distribuita in Italia grazie alla collaborazione tra Nexo Studios e A24 - include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.

Definito come "il miglior film concerto che abbia mai visto" da The Village Voice e "una dose di felicità dall'inizio alla fine" da The New Yorker, Stop Making Sense fu girato nel corso di tre notti al Pantages Theatre di Los Angeles, dove Demme e la sua troupe catturarono l'energia e l'eccentricità dello show dal vivo dei Talking Heads, concepito ed eseguito con precisione, e tutte le sue brillanti trovate. La gag esistenziale di Byrne inghiottito dal suo "Big Suit"; il lirismo delicato di "Genius of Love" del Tom Tom Club; la ginnastica ipnotica e sincronizzata della band e dei suoi instancabili coristi. Evitando di aggiungere interviste – e assicurandosi così che gli “unici” Talking Heads a raccontarsi fossero quelli sul palco – Demme ridisegnò efficacemente i confini dei documentari rock al punto che, ancora quattro decenni dopo, rimane un punto di riferimento del suo genere, una pietra miliare a cui ci si può ispirare ma che non si può imitare. 

www.stopmakingsense40.it

Stop Making Sense. 40 Anniversary Experience
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Debutterà il prossimo 19 ottobre alla Festa del Cinema di Roma il progetto speciale che celebra i 40 anni dall’uscita del più grande film concerto di tutti i tempi, una pietra miliare dei documentari rock, in grado di far rivivere e approfondire la band che più di tutte ha rivoluzionato l’apparato creativo nel mondo della musica, fondendo influenze musicali disparate, creando strutture compositive non convenzionali e amplificando la creatività di visual e performance. Il film è firmato dal regista Premio Oscar® Jonathan Demme. 

Le celebrazioni italiane prenderanno il via con una Special Night al Teatro Olimpico di Roma, dove il film verrà presentato in anteprima alla presenza di Jerry Harrison, storico chitarrista dei Talking Heads, e di James Mockoski, responsabile del restauro del film.

Dopo l’anteprima a Roma, sarà il momento del Party all’Alcatraz di Milano, in programma il 24 ottobre all’interno del calendario della nona edizione di JazzMi 2024 per una speciale serata all’insegna della grande musica. L’evento segnerà il debutto del Tour Party nei club e nei teatri italiani, con tappe che verranno annunciate online prossimamente. 

Infine, solo l’11, 12 e 13 novembre, il film arriverà nelle sale italiane in 4K e audio Dolby Atmos 7.1 con la Cinema Experience (elenco sale a breve su nexostudios.it e apertura prevendite dal 16 ottobre). L’invito per il pubblico sarà quello di partecipare a tutti gli appuntamenti con un dress code ispirato al film e alla musica degli anni Ottanta per reimmergersi nelle atmosfere di quell’ottobre 1984 in cui il film fece il suo debutto internazionale.

Stop Making Sense racconta la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983, quando David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison, insieme a un ensemble di eccezionali musicisti di supporto, si esibiscono all’apice del successo. La nuova edizione del film - completamente restaurata in 4K (la prima revisione era del 1999), supervisionata da James Mockoski di American Zoetrope e distribuita in Italia grazie alla collaborazione tra Nexo Studios e A24 - include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.

Definito come "il miglior film concerto che abbia mai visto" da The Village Voice e "una dose di felicità dall'inizio alla fine" da The New Yorker, Stop Making Sense fu girato nel corso di tre notti al Pantages Theatre di Los Angeles, dove Demme e la sua troupe catturarono l'energia e l'eccentricità dello show dal vivo dei Talking Heads, concepito ed eseguito con precisione, e tutte le sue brillanti trovate. La gag esistenziale di Byrne inghiottito dal suo "Big Suit"; il lirismo delicato di "Genius of Love" del Tom Tom Club; la ginnastica ipnotica e sincronizzata della band e dei suoi instancabili coristi. Evitando di aggiungere interviste – e assicurandosi così che gli “unici” Talking Heads a raccontarsi fossero quelli sul palco – Demme ridisegnò efficacemente i confini dei documentari rock al punto che, ancora quattro decenni dopo, rimane un punto di riferimento del suo genere, una pietra miliare a cui ci si può ispirare ma che non si può imitare. 

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