Marrone & Germini: E invece non finisce mai...

Un disco volutamente scarno e diretto, con l’obiettivo di restituire l’essenzialità delle parole e il loro significato

immagine in bianco e nero di due uomini, uno dei quali imbraccia una chitarra
m&s - Massimo Germini e Paolo Marrone

E invece non finisce mai... (Logo/Self) di Paolo Marrone (voce) e Massimo Germini (chitarra) è il primo progetto discografico che omaggia uno dei più grandi catautori italiani, Roberto Vecchioni. Tredici ballad dell’artista milanese pubblicate tra il 1971 e il 2004; tredici canzoni che parlano di amore nel senso universale del termine. Un album minimale, corde e voce, e di grande intensità, che si arricchisce dell’armonica di Mauro Pagani in “Viola d’inverno”, brano tratto dall’album del 2002 Il lanciatore di coltelli, di cui curò gli arrangiamenti.

“Vecchioni - dice Marrone - è maestro nell’affrontare questo sentimento. La sua poetica ha una caratteristica che mi ha sempre colpito, la capacità di raccontare l’istante e quelle sensazioni così difficili da ‘fermare’. Quando ho pensato alla possibilità di realizzare un disco, ho contattato subito Massimo Germini, che da tanti anni accompagna Vecchioni con la sua chitarra. Questo progetto non lo avrei fatto con nessun altro, Massimo è stato il compagno ideale ed emozionale di questi brani”.

“Mi ha sottoposto una trentina di brani - racconta Germini - che sono diventati subito meno della metà in seguito ad una mia cernita. Ho scelto quelli che ritenevo che rendessero meglio solo con la chitarra, alcuni li faccio già con l’autore. Si tratta però di variare tutte le tonalità; è lì infatti che scopro la profondità della voce di Paolo. Lavorare con lui diventa piacevole fin dal primo incontro, scopriamo di avere una sintonia rara”.
 
L’immagine di copertina è uno scatto del maestro della fotografia Renzo Chiesa. “La foto – spiega Paolo Marrone - fa parte di una serie di ritratti di una ventina d’anni fa, fatti in giro per Milano a gente comune. La scelta è ricaduta su questo volto che per noi racchiude un po’ il senso delle canzoni presenti nell’album: attraversare l’amore universale, non è semplice, è una battaglia quotidiana, si incontrano gioie ci si scontra con il dolore, e tutto questo lascia dei segni profondi”.

Tracklist
1) 1995 - Il cielo capovolto (Ultimo canto di Saffo) (Roberto Vecchioni) 4.29
2) 1979 - Mi manchi (Roberto Vecchioni) 3.00
3) 1999 - Sogna, ragazzo, sogna (Roberto Vecchioni) 4.05
4) 2002 - La bellezza (Roberto Vecchioni) 3.13
5) 1979 - Vorrei (Roberto Vecchioni) 3.41
6) 1982 - Sestri Levante (Roberto Vecchioni) 3.28
7) 2004 - E invece non finisce mai (Roberto Vecchioni) 3.57
8) 1976 - Figlia (Roberto Vecchioni) 4.30
9) 2002 - Viola d'inverno (Roberto Vecchioni) 3.57
10) 1997 - Celia de la Serna (Roberto Vecchioni) 3.46
11) 1995 - Le lettere d'amore (Chevalier de Pas) (Roberto Vecchioni) 3.44
12) 1982 - Dentro gli occhi (Roberto Vecchioni) 4.07
13) 1971 - Luci a San Siro (Roberto Vecchioni - Andrea Lo Vecchio) 4.44

Crediti
Voce: Paolo Marrone
Chitarra classica e arrangiamenti: Massimo Germini Mauro Pagani suona l’armonica in “Viola d’inverno”
In “Celia de la Serna” Massimo Germini suona il charango
Registrazioni e mixaggio ad opera di Lele Battista presso “Le Ombre Studio” di Milano
“E invece non finisce mai” e l’armonica di Mauro Pagani registrate da Giuseppe Salvadori presso “Officine Meccaniche Recording Studios” di Milano
Mastering di Max Lotti
Tutte le canzoni sono state scritte da Roberto Vecchioni tranne “Luci a San Siro” (Testo: Roberto Vecchioni - Musica: Andrea Lo Vecchio)
Copertina e foto: Renzo Chiesa Progetto grafico: Roby Manini

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