L’obiettivo è quello di promuovere la formazione, premiare e riconoscere l’attività di giovani giornalisti/e musicali di carta stampata, online, radio e televisione in ambito musicale.
Il premio “AGIMP - Michele Manzotti” è organizzato da AGIMP per la prima volta in collaborazione con l'ODG Toscana, la Fondazione ODG Toscana e il quotidiano La Nazione. Questa nuova fase del premio, volutamente riportato in Toscana dove Michele ha svolto il suo impegno in modo impeccabile, vuole segnare il giusto riconoscimento da parte di AGIMP - di cui Michele è stato uno dei principali fondatori e primo Presidente -, di ODG Toscana, di Fondazione ODG Toscana e La Nazione, ad un uomo e un professionista, alla sua passione, competenza, professionalità e abnegazione.
Al premio possono partecipare giornalisti e giornaliste che alla scadenza del bando non abbiano ancora compiuto 40 anni di età. È possibile partecipare con articoli, interviste, recensioni, servizi/video-servizi e podcast su temi musicali. Il bando completo è disponibile sul sito ODG Toscana, Fondazione ODG Toscana e AGIMP.
Michele Manzotti nasce a Firenze nel 1960 (è mancato a Roma il 28 aprile 2022, all’età di 62 anni) è stato giornalista e musicologo. Dopo essersi laureato in Lettere nel 1986, ha collaborato con varie riviste, e ha insegnato storia della musica al Liceo musicale di Arezzo. Assunto al “Resto del Carlino” nel 1990, dal 1995 ha lavorato a “La Nazione”. Nel 2002 in “Civiltà Musicale” è stato pubblicato il suo catalogo delle musiche non operistiche di Arrigo Boito. Dello stesso anno è l’uscita del libro “Attilio Brugnoli - Il pianoforte e la sua mano” (Polistampa, Firenze) con cd allegato, con la prima incisione assoluta delle musiche di Brugnoli; compositore di cui ha poi raccolto l’opera omnia per l’Enap, stampata da Laterza nel 2006. Ha curato inoltre trasmissioni per l’emittente Rete Toscana Classica. Ha scritto anche i libri “My name is Pasquale” dedicato a Nicola Arigliano (con Ernesto de Pascale, Stampa Alternativa 2003) e Jethro Tull (Editori riuniti 2003). Dal 2011 ha diretto il sito “Il popolo del Blues” ed è stato uno dei conduttori dell’omonimo programma radio su Controradio Firenze. Ha fatto parte dell’European Folk Network. Per Instarock ha curato il saggio “Jethro Tull, la diaspora del XXI secolo”.








