Estro Plays Genesis Seconds Out (recensione)

Nel 1977, dopo aver appena assorbito l'uscita di Peter Gabriel, i Genesis pubblicano il loro primo doppio album dal vivo

Gli Estro in concerto
m&s - Gli Estro in concerto (foto © Claudio Cavalloro)

Seconds Out si può definire non solo il capolavoro live dei Genesis ma un capolavoro musicale in assoluto, iconico a partire dalla copertina. Registrato a Parigi nel 1977 (evidentemente la capitale francese ispira le band britanniche, vedi Paris dei Supertramp), è stato il primo live che non vedeva più Peter Gabriel come leader del gruppo, bensì Phil Collins nella duplice veste di cantante e batterista, dopo che i quattro membri si erano guardati attorno alla ricerca di un sostituto di livello. La particolarità del disco è l’utilizzo, per la prima volta, della doppia batteria, con Chester Thompson memorabile nei suoi duetti con Collins. In un solo brano Thompson non è presente (The Cinema Show), sostituito da altre due eccezionali bacchette: quelle di Bill Bruford. 

Di lì a poco anche Steve Hackett lascerà il gruppo, ma paradossalmente da questo momento i Genesis si avvieranno verso la definitiva consacrazione internazionale, la loro linea musicale si sposterà dal progressive dei primi anni '70 a sonorità maggiormente fusion, per poi approdare in un pop di elevatissima classe, arricchito da quelle continue contaminazioni (influenzate dall'incredibile carriera solista di Collins) che hanno permesso ai Genesis di mantenere inalterato il loro successo nei decenni, con buona pace - mica tanta (quasi ci sembra di sentirlo il mugugno) - dei più fondamentalisti e ostinati detrattori della svolta necessaria fatta all'epoca di ...And Then There Were Three...

Nella loro proposta dal vivo gli Estro sposano stabilmente la doppia batteria e si sente. Pino Vecchioni e Ugo Cosentino sovrastano leggermente il corpus sonoro complessivo, ma trovandoci ad un live è anche comprensibile. Il secondo batterista (Cosentino) abbandona il suo strumento principale solo per imbracciare quando è necessaria la chitarra acustica, lasciando a Roberto D'Amore la sola (per modo di dire) incombenza vocale. Come ribadiamo ogni volta che ci troviamo di fronte a musicisti adulti, la band è poco incline a esecuzioni raffazzonate, la scelta dei suoni e degli arrangiamenti è per quanto possibile fedele all'originale, come ogni pubblico dovrebbe ricevere e pretendere, ma anche come ogni altro musicista "serio" dovrebbe voler trasmettere a chi lo ascolta, indipendentemente dalla sua e altrui età.

Ci troviamo, di conseguenza, davanti ad uno show che soddisfa sia per la qualità del suono che per la eccezionale qualità visiva, frutto di un certosino lavoro che non è sempre parte di un evento dal vivo. Tutto il resto (e anche questo non è poco) è frutto delle composizione di quei cinque visionari ragazzi che dagli anni '70 in poi hanno scritto pagine indimenticabili della musica d'autore, forse senza nemmeno rendersi conto loro di quello che stavano componendo. Ai Genesis e a chi oggi continua a proporne le partiture il nostro più che sentito ringraziamento.

Con questo concerto gli Estro hanno completato il doveroso tributo ai due grandi classici album doppi dei Genesis: lo avevano intrapreso alcuni anni fa portando in scena The Lamb in forma di concerto+balletto (vedi The Lamb Lies Down On Broadway Show) e lo hanno completato oggi con Seconds Out. Se poi volessero continuare, noi possiamo suggerire anche l'esecuzione del concerto al Circo Massimo del 2007 (vedi Genesis: When in Rome). I puristi obietteranno che non ne esiste il disco ma solo il DVD, ma noi non siamo puristi, ma solo modesti estimatori della bella musica, e quella dei Genesis accidenti se lo è!

Estro set-up
Squonk - One For The Vine - Robbery, Assault and Battery - Afterglow - Firth of Fifth - I Know What I Like - The Carpet Crawl - Supper's Ready - The Cinema Show - Dance on a Volcano / Los Endos - Ripples - The Lamb Lies Down on Broadway / The Musical Box

Estro line-up
Roberto D’Amore: voce
Gianni Barbati: chitarra
Giampiero Sparagna: basso & moog taurus
Ugo Cosentino: batteria & chitarra acustica
Pino Vecchioni: batteria
Massimo Metalli: tastiere

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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