Con la pubblicazione de La Lista, quarto e ultimo brano, Luca Carrubba completa la "formazione" del suo ep Piccole Pillole di Esistenza.
Un giovane artista indipendente, che non ha alle spalle major discografiche, "talenti" televisivi o quelle figure oramai mitologiche che un tempo battevano con costanza (e professionalità) i piccoli club alla ricerca di nuove sonorità. Scomparsi o quasi i produttori, sostituiti da esperti di marketing musicale e/o influencer (non sappiamo tra le due categorie quale sia la meno dannosa), ai giovani artisti non è rimasto molto altro per far conoscere la propria musica. Eppure qualche volta qualcuno, come in questo caso, ci riesce.
Chi legge media & sipario sa che sulla musica siamo "antichi" di formazione e di gusti (ancora utilizziamo il giradischi!) e che non amiamo quei prodotti misurabili in stream e non in copie vendute, anche per questi motivi (ovviamente opinabili e non necessariamente condivisibili) abbiamo atteso la composizione finale di questo ep, prima di scriverne, malgrado la buona impressione ricevuta da una lontana esibizione dal vivo di Luca, intercettata quasi per caso nel settembre del 2023, prima del suo trasferimento in Olanda.
«Scrivere questo album è stato un viaggio dentro me stesso e nel mondo esterno, ringrazio la musica per la forte connessione che mi regala con la vita stessa». Ogni brano è un'istantanea di pensieri, stati d'animo e momenti di vita, catturati nella melodia e nelle parole dell'artista. Con Piccole Pillole di Esistenza, leggiamo ancora nella nota che accompagna il disco a cura di GM Press (se l'altra nostra dimostrazione di appartenenza al passato non vi piace, sostituite la parola disco con album, il risultato non cambia), Luca Carrubba ha offerto al pubblico un'opera autentica e toccante, riflettendo sulla natura umana e sul percorso individuale di ogni essere umano.
Aggiungiamo noi che la riflessione andrebbe ampliata anche a un settore musicale che fatica ad accogliere nuove voci che non possano essere di mero interesse commerciale, preferendo prodotti a basso costo di realizzazione, simili tra simili, e destinati a un pubblico adolescenziale (non necessariamente anagraficamente parlando) che dimentica anno dopo anno di chi aveva affollato i concerti nella stagione precedente e che raramente distingue Fabrizio De André da Marrakesh (prima che qualche sapientone ci voglia correggere, il riferimento è alla città marocchina).
Questo quarto e ultimo brano nasce da una riflessione intima su quei piccoli appunti mentali che ci lasciamo dietro, una sorta di promemoria degli atteggiamenti da evitare. Luca Carrubba ha trasformato questa introspezione in un'esperienza musicale coinvolgente, esplorando il tema dell'umanità, dei suoi sogni eterni e delle sue fragilità quotidiane. Ha celebrato un percorso personale di crescita e autoconsapevolezza, rappresentando tutte le sue paure passate, superate vivendo, brindando ai traguardi e piangendo alle perdite.
Se sia riuscito a fare tutto questo condensandolo in soli 2 minuti e 35 secondi (la durata de La Lista) diventa un affare personale tra ogni ascoltatore che vorrà inserire nel proprio device digitale l'ep (non abbiamo ancora notizia di un'eventuale e futura pubblicazione analogica) e l'artista stesso. Da parte nostra, come sempre abbiamo fatto e come ogni romantico rottame (cit.), continueremo ad ascoltare tutti i brani che compongono il lavoro, mai separati e sempre in sequenza di pubblicazione, lamentandoci - concedetecelo - del fatto che siano pochi e anche corti. Siamo comunque consapevoli che la musica non si misura in quantità, ma in qualità, ma ci piace ugualmente brontolare.
CREDITS
Testo e musica: Luca Carrubba
Chitarra El.: Francesco Capuani
Basso: Daniele Medici
Batteria: Giordano Tricamo
Mix: Francesco Capuani
Master: R&B studio
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