Riccardo Rossi ispira immediata simpatia, sia che si cimenti con uno spot che in una fiction (generi che presidia maggiormente), senza disdegnare (e ci mancherebbe altro) qualche passaggio nei cinema. Abbiamo lasciata per ultima la sua inclinazione verso il food, tendenza di moda che lo vede costantemente impegnato come opinionista culinario. In questo caso, però, ci troviamo in un teatro, dove è coautore e unico interprete di un monologo incentrato sul forte battito di cuore di ogni età. Vista l'età dell'attore, l'incipit musicale che ne accompagna la salita sul palcoscenico non può che prendere le note di All by Myself, il tormentone di Eric Carmen contro cui hanno impattato quasi tutti i tredicenni del 1975. Da qui in poi sarà tutto un susseguirsi di difficoltà per i tentativi dei rapporti di coppia, ovviamente le difficoltà sono tutte al maschile.
Una carrellata di battute e di brevi e veloci quadri - con una piacevole cornice video che aiuta le sottolineature - che raccontano piccoli e grandi rapporti amorosi, da quelli adolescenziali che appartengono alla vita di tutti noi, a quelli di coppie molto più celebri: si va da Angelina Jolie e Brad Pitt, glamour di oggi, a Paul Newman e Joanne Woodward (idem di ieri) o Katharine Hepburn e Spencer Tracy, solide realtà de l'altroieri. Amori tradizionali, come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini (che ricevono dal pubblico una vera e propria ovazione) a coppie meno consuete ma non per questo meno innamorate, come Elton John e David Furnish. Il racconto teatrale si snoda con questi esempi e si conclude con un momento di intimità personale, rappresentato dai genitori dello stesso attore. Ma è anche una guida alla sopravvivenza del rapporto di coppia che, con la dovuta distanza e rispetto, ci ha ricordato in alcuni passaggi il delizioso "Una guida per l'uomo sposato" (di Gene Kelly, 1967).
Uno spettacolo divertente, per un intrattenimento puro e senza tanti altri pensieri, dove è la vita di coppia unica e fondamentale protagonista, sia quando la coppia è stabile sia quando scoppia, anzi Riccardo Rossi sfrutta maggiormente il paradosso delle separazioni per suscitare maggiori risate (e applausi) da parte del pubblico. Impossibile non riconoscersi - se oggi si hanno 50 anni! - nei primi approcci adolescenziali o nei pranzi o cene "tutti amici e tutti maschi", una volta conquistata la libertà della casa da parte dei genitori. Se "senza amore non si vive", il protagonista dello spettacolo fornisce il "know how" per sopravvivere ad ogni tipo di incontro e ad ogni tipologia di compagna, che sia la ragazzina compagna di scuola o la donna in carriera.
Uno spettacolo che quindi merita, rimanendo in ambito gastronomico, non la stella Michelin (anche se nella nostra chiacchierata - dopo lo spettacolo - Rossi si è mostrato realmente a suo agio tra i fornelli e non solo per esigenza di copione), ma quella attribuita dal coinvolgimento del pubblico, tutto plaudente e tutto soddisfatto. Se così è stato, sicuramente il protagonista della serata se ne può attribuire tutti i meriti, indipendentemente dalle dichiarate abilità in cucina. Per pentole e fornelli, proveremo a contattare Simone Rugiati (chef titolare e conduttore della trasmissione dove Riccardo Rossi è presenza costante), per avere conferme anche su queste altre doti. Ma non è poi nemmeno così necessario, basta il palcoscenico.
L'AMORE E' UN GAMBERO
di Riccardo Rossi e Alberto Di Risio
regia Cristiano D’Alisera
con Riccardo Rossi
produzione AB Management









