Abbiamo già scritto che tra coloro che hanno generosamente deciso di tenere compagnia agli spettatori, anche in questo pessimo periodo caratterizzato dall'emergenza sanitaria (e dalla conseguente chiusura di ogni attività in presenza), Emilia Miscio e la sua compagnia teatrale di riferimento (la Sogni di Scena) spiccano per generosità, avendo reso disponibile praticamente tutto il repertorio, gratuitamente, dal proprio canale YouTube (www.youtube.com/user/bacco08).
Tra le tante registrazioni disponibili emerge, vista anche la sua accesa colorazione, "Rape rosse bucate", che Emilia Miscio ha scrittto in solitario (di fatto è la sua opera prima come autrice, poiché la precedente "Villaggio Jamaica" portava anche la firma di Simone Giulietti) e messa in scena con l'usuale gradimento del suo pubblico nel novembre 2019, per poi replicare successivamente.
Una allegra e molto colorata confusione (di Burtoniana memoria, a parere nostro) accoglie lo spettatore che si trova nella surreale abitazione dei "Normali" (o sono loro gli "Strani"?), un nucleo etereogeno di conviventi che vanno dalla Moglie Fantasma (che urla continuamente, nello stile - sempre secondo noi - retrò del "Patroclo" di Alto Gradimento), coniuge del Colonnello, un militare che sistematicamente ha perduto ogni scontro che finora ha dovuto affrontare, con perdite ingenti tra le truppe (alla nostra memoria, ma sempre solo alla nostra, due capolavori cinematografici: "Il buono, il brutto, il cattivo" di Sergio Leone e "Il dottor Stranamore" di Stanley Kubrick, manifesti culturali contro la guerra), alla Vedova Allegra o Fra Giocondo. Una compagine di apparenti contraddizioni, tipo il servizio a tavola per il quale ci si raccomanda con la servitù che "ci metta 3 ore", oppure la partita a carte con il punto mostrato.
Il tranquillo menage familiare viene turbato dai nuovi vicini di casa, una coppia di "Normali" (o sono loro gli "Strani"?) che si è trasferita da poco e che, nel rispetto delle regole di buon vicinato viene ad omaggiare la famiglia, con un evidente disappunto da parte di tutti (e qui non possiamo fare a meno di pensare al "Rocky Horror Show" di Richard O'Brien). Il confronto/scontro fra i due nuclei familiari si trasforma in una contrapposizione mentale, fatta di stereotipi e di una piacevole quanto sottile ironia sulla percezione del lavoro artistico da parte dei "normali" (ma quali sono?).
Un esperimento tutto giocato nei toni alti, al limite dell'urlo costante, la caratteristica odierna dei (s)talk televisivi, in cui diventa divertente "giocare" a cercare (come abbiamo fatto noi, nello stile del critico teatrale di "Susanna tutta panna" di Steno) le citazioni, azzeccandoci (La famiglia Addams e il Teatro dell'Assurdo di Ionesco, ma queste erano troppo facili) e non (da "Romeo e Giulietta" a "The Others"), come ci ha poi confermato, negandole, la diretta interessata, smontando con un sorriso ogni nostra elucubrazione. "Attraverso l’abbandono della logica e della razionalità, il teatro dell’assurdo pone l’accento su argomenti di carattere profondo e fortemente contemporaneo", leggiamo nelle note che a suo tempo avevamo ricevuto. Su questa affermazione siamo sicuramente d'accordo e senza cercare citazioni, giuste o sbagliate che siano. E' più facile!
RAPE ROSSE BUCATE
testo e regia Emilia Miscio
con Simone Giulietti, Ambra Lucchetti, Laura Pacini, Daniela Anzellini, Claudio Carnevali, Alberto Mosca, Gabriele Vender, Licia Pacella, Marco Santolamazza, Lorenza Guerra, Emanuele Grassetti
scene Giorgio Miscio
fonica e disegno luci Giorgia Caredda
ufficio stampa Chiara Bencivenga
Visto che con le citazioni, abbiamo "bucato" su tutta la linea, ci siamo affidati al nostro esperto (lo chef Fabio Sabatini) per giustificare la scelta delle rape rosse nel titolo. E speriamo che la sua ricetta possa far dimenticare i nostri errori.
Gnocchi di patate con rape rosse, taleggio, noci e menta
Ingredienti: rape rosse, patate, uova, parmigiano, noce moscata, zucca gialla, menta, taleggio, latte, gherigli di noci e burro.
Procedimento: lavare e sbucciare le rape, tagliarle a pezzi uguali e bollirle, partendo da acqua bollente salata. Quando sono cotte, scolarle, schiacciarle e farle freddare. Lavare e sbucciare le patate, tagliarle a pezzi uguali e bollirle, partendo da acqua bollente salata. Quando sono cotte, scolarle, schiacciale e farle freddare. Unire le patate e le rape con la farina, le uova, la noce moscata e il parmigiano. Impastare delicatamente, stendere e fare gli gnocchi. Cuocerli subito in acqua bollente (non buttate l’acqua di cottura). Quando vengono a galla freddarli in acqua fredda. Scolare e mettere in un contenitore ungendoli con un po' di olio di semi per non farli attaccare.
A parte fare una besciamella lenta (50 gr farina e 50 gr burro per litro di latte). Quando la besciamella è pronta, spegnere il fuoco e aggiungere parmigiano grattugiato e il taleggio, mescolare bene fino a far sciogliere il formaggio. Mettere la salsa in una casseruola antiaderente larga e bassa, scaldare gli gnocchi nell’acqua bollente, mantecare nella casseruola e alla fine unire qualche foglia di menta fresca, i gherigli di noce sbriciolati e il parmigiano grattugiato.









