Abecedario per imparare a vivere (recensione)

Con l'Abecedario di Emilia Romagna Teatro Fondazione si “imparano” alcune regole per vivere meglio

Simone Francia e Andrea Santonastaso
m&s - Simone Francia e Andrea Santonastaso (foto © Stefano Triggiani)

Avevamo già avuto il piacere di “incontrare” la penna satirica, con descrizioni a tratti grottesche delle contraddizioni della società, di Sławomir Mrożek. Lo avevamo fatto qualche anno fa, grazie alla lettura da parte di Andrea Santonastaso - durante un festival estivo - del delizioso "La vita per principianti - un ABC senza tempo": una raccolta di racconti (che ora come allora vi consigliamo caldamente) nella quale appare chiaro come scrivere concetti che stimolino il pensiero non implichi necessariamente utilizzare frasi complicate, parole "difficili" o citazioni "letterate o letterarie".

Dopo la messa in scena in forma di lettura, Andrea Santonastaso, con la complicità di Simone Francia e la produzione di ERT, ha collezionato una serie di quadri teatrali, di “piccole lezioni di vita” creando uno spettacolo di circa 70 minuti che alleggerisce il cuore dello spettatore. I due protagonisti, lo stesso Santonastaso e Francia, appaiono sulla scena vestiti da maggiordomo. Pensandoci, soprattutto dopo aver terminato di assistere allo spettacolo, neanche ci si chiede più la motivazione. Ai nostri occhi (ma ci mettiamo sempre il beneficio del dubbio derivante dalla nostra interpretazione) appare chiaro che in tal modo si siano messi “al servizio” del testo che diventa il vero protagonista della miscellanea di aneddoti messi in scena, non proprio elencati in ordine alfabetico, ma di quello poco importa.

Guardandoli, di volta in volta uno leggere e l'altro mimare, le piccole contraddizioni dai titoli “altisonanti” e che fanno parte di ognuno di noi - Ambizione, Burocrazia, Celebrità Libertà, Progresso, Verità… - fa capolino alla mente anche la moderna pagina social (diventata una trilogia in forma di volume) “Vita con Lloyd” di Simone Tempia. Un piccolo capolavoro di pillole quotidiane nel quale Lloyd, un maggiordomo a metà tra il Grillo Parlante e la coscienza (ma non sono la stessa cosa?) si mette al servizio di Sir fornendogli soluzioni e massime di vita che tutti noi dovremmo tener presenti.

Francia e Santonasaso si rimpallano il ruolo di Sir e di Lloyd (ci perdoni simone Tempia, ma come spesso accade non ha inventato nulla, bensì ha fatto suo un background che guarda anche a Mrozek), del Grillo Parlante e dell'Uomo che necessità di coscienza, ma anche di ironia, di sarcasmo, di leggerezza, ma sempre con quella punta di riflessione che non fa mai male. Si ride, con la lettera scritta alla Regina Elisabetta per "farsi adottare"; con l'"esumazione" del corpo di un uomo "seppellito di pratiche"; con la scelta di non scegliere, che è anch'essa una scelta, nell'Anarchia: “Tè o caffè la mattina? Tutte e due, e anche una birra!”

Una serie di apologhi, dallo stile immediato e illuminante che tocca le corde più "scoperte" dell'animo umano attraverso frasi graffianti lette all'interno di un allestimento scenico essenziale che incornicia maggiormente la potenza della “parola”.  Ad ogni “quadro” si percepisce la profondità degli scritti,  apparentemente leggeri, che evidenziano la vanità dei nostri (sì! nostri) propositi e dei nostri pensieri più terribili, la tendenza a nascondere i desideri meno nobili da improbabili missioni da compiere. I due attori, passo dopo passo, parola dopo parola, aiutati dalla mimica e dalla gestualità che li contraddistinguono e che già abbiamo potuto apprezzare in altri spettacoli, mostrano allo spettatore ciò che siamo, ciò che ridicolmente ci affanniamo a non essere, in un manuale – “fisicamente” sulla scena, come protagonista indiscusso – che sarebbe utile utilizzare come vademecum di vita da consultare secondo necessità e senza prescrizione medica.

ABECEDARIO PER IMPARARE A VIVERE
da La vita per principianti. Un ABC senza tempo
di Sławomir Mrożek
traduzione Giovanna Agabio
regia Andrea Santonastaso
con Simone Francia e Andrea Santonastaso
luci Vincenzo De Angelis
elementi scenici a cura del Laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione
assistente alla regia Virginia Landi
direttore tecnico Massimo Gianaroli
elettricista Luca Lo Giudice
fonico Filippo Cassani
sarta Eleonora Terzi
responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
macchinista costruttore Sergio Puzzo
scenografe realizzatrici Ludovica Sitti
con Sarah Menichini, Benedetta Monetti, Rebecca Zavattoni, Martina Perrone (tirocinante)
foto di scena e documentazione video Stefano Triggiani
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
durata 1 ora e 10 minuti

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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