Mi è scappato il morto al Teatro Gioiello

La commedia è terminata, gli spettatori possono riprendere fiato e smettere di ridere, se vogliono

Emilie
m&s - Alida Sacoor è Emilie

Torna in scena a Torino
Teatro Gioiello, in data unica mercoledì 9 dicembre alle ore 21

Andrea Bizzarri è un autore giovane, non riteniamo di dover frugare in Rete (o chiedere al diretto interessato o a persone a lui molto vicine) per affermare che sia più sui trenta che sui quaranta. Questa sua "anagraficità" non gli ha comunque impedito, da accorto uomo/giovane di teatro, di formarsi alla corte di tutti i più grandi mestieranti dell'intrattenimento leggero, a partire dalle comiche americane degli anni '20, vera e propria palestra di chiunque volesse far ridere il proprio pubblico e provare a riuscire a sopravvivere, facendolo. Appena dopo, riteniamo sempre arbitrariamente, deve aver guardato - come tanti altri - verso i Fratelli Marx, abbeverandosi di non sense ugualmente declinato con la massima velocità. Non dovrebbe aver disdegnato di abbeverarsi anche alla fonte della pochade di Georges Feydeau, dei lazzi partenopei di Eduardo Scarpetta e, perché no, anche ai grandi maestri anglosassoni del ventesimo secolo.

Con una preparazione del genere, come possiamo pretendere che "Mi è scappato il morto", commedia scritta, diretta e, assieme ad altri, interpretata da Andrea Bizzarri, possa concedere un attimo di tregua a chi si è seduto o lo farà prossimamente in un qualsiasi teatro italiano per una sua successiva replica?

In un appartamento, utilizzato per redditizi affitti brevi a coppie anche clandestina, il proprietario delle mura Nico (Andrea Bizzarri) sta illustrando al suo nuovo ospite (Matteo Montaperto) tutte le caratteristiche che rendono il luogo affascinante, compresa la recente e curatissima ristrutturazione. Il futuro inquilino - che non sembra comprendere la lingua italiana - è molto distratto, visto che da lì a poco dovrà incontrarsi con la fascinosa Emilie (Alida Sacoor). Di conseguenza non si mostra eccessivamente interessato agli spazi e alle particolarità di quella che tra poco dovrà essere la sua alcova d'amore. Non appena sarà riuscito a liberarsi dell'in opportuna presenza del proprietario.

E l'apparente normalità del racconto può anche arrestarsi qui, perché improvvisamente l'ospite ha un malore e sembra morto, Nico va nel panico più totale ed Emilie suona alla porta. È probabile che abbia chiesto la strada al vicino di pianerottolo, il celebre Murphy, o al suo papà letterario, Arthur Block, ma il risultato non cambia. L'avvenente francesina, con buona parlantina italiana, è desiderosa di conoscere il suo spasimante - è un appuntamento al buio - e di conseguenza possiamo immediatamente dare inizio alla catena di equivoci e di incidenti, ma non senza aver prima coinvolto la vittima innocente di tutta la commedia - perché c'è sempre qualcuno che avrebbe preferito farsi gli affari propri, ma sentimenti nobili, come l'amicizia, si frappongono a questo legittimo desiderio. Il disperato Nico chiede soccorso all'amico Boris (Giuseppe Abramo) e da qui la discesa nel baratro (della risata, ma solo per chi assiste) è senza ritorno.

Una commedia brillante, dai ritmi molto serrati, con equivoci e gag che conducono sulle orme di un morto che continua a scappare, quasi come se fosse vivo. Tra sotterfugi, situazioni imprevedibili, scambi di identità e ansia fisica, derivata dal sincronismo tra testo e movimento scenico, i protagonisti si abbandonano desideri, sentimenti e gelosie. Un divertimento teatrale che non nasconde altri messaggi, ogni tanto ci vuole anche questo, e che riesce sempre a mantenere viva l’attenzione e la risata del pubblico (comodamente seduto in poltrona) per tutta la sua durata. Particolarmente indicata per chi entra in sala con i propri pensieri e desidera evaderne, almeno per tutto il tempo dello spettacolo.

Scheda Spettacolo

  • Titolo: Mi è scappato il morto
  • Scritto e diretto da: Andrea Bizzarri
  • Con: Alida Sacoor, Andrea Bizzarri, Giuseppe Abramo e Matteo Montaperto
  • Costumi: Lucia Mirabile
  • Scene: Sandro Ippolito
  • Assistente alla regia: Alessandro Chiodini
  • Assistente tecnico: Pietro Bosco
  • Durata: due atti di circa 100 minuti, intervallo escluso
  • Stagione teatrale: 2023/2024
  • Voto: ★★★★½☆ (3.5/5 stelle)
  • Torna in scena: Torino, Teatro Gioiello, Via Cristoforo Colombo 31
  • Data: mercoledì 11 novembre, ore 21
  • Contatti: +39 011 580 5768 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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