Alle 5 da me (recensione)

Ma è veramente così faticoso trovare un amore, o meglio, l'amore? quello che dovrebbe durare tutta una vita?

una coppia durante il corteggiamento
m&s - una coppia durante il corteggiamento (foto © media & sipario)

"Alle 5 da me" dell'autore francese Pierre Chesnot prova a dimostrare che affannarsi non è sempre la soluzione giusta. Ma andiamo con ordine.
Cosa può esserci di più pericoloso per una giovane donna (anche se non più giovanissima) del rendersi conto che l'orologio biologico inesorabilmente non fa sconti, non rallenta e non ha la minima intenzione di farlo? Sommare al tempo che passa la voglia immediata e "devastante" che si vuole avere un figlio e che serve la necessaria "materia prima" per poterlo fare, almeno per il poco tempo necessario. Alla legittima aspirazione di famiglia di Charlotte (Gaia De Laurentiis) bisogna trovare una immediata soddisfazione, quindi bisogna trovare un fidanzato tra i molti (4) che la approcciano. Parallelamente l'ingegnere informatico Jean Marc (Ugo Dighero), vicino di casa di Charlotte, cerca una identica compagnia (femminile) e anche per l'uomo si pone la scelta obbligata fra le 4 corteggiate/corteggiatrici che ha la fortuna/sfortuna di incontrare sul suo cammino di convinto ex single.

Ogni caratterizzazione della candidata/candidato al fidanzamento è ovviamente totalmente diversa/diverso dal precedente, sono tutti a dir poco "particolari", ma hanno sempre in comune il luogo e l'orario del primo (e sempre unico) appuntamento: "alle 5 da me", intendendo il "da me" come l'appartamento o di Charlotte o di Jean Marc, a seconda del sesso di chi viene invitata/o. E' l'uomo il primo a raccontare agli spettatori le proprie vicissitudini sentimentali. Ogni signora che entra nella sua casa ha piccoli o grandi problemi che la fanno diventare rigorosamente da evitare, andiamo - per fare un esempio - dall'ossessione per le multe in divieto di sosta al marito geloso ed armato, per poi passare alla molto "vogliosa" e disponibile, ma purtroppo impedita fisicamente da un'ingessatura totale, che per almeno 6 mesi (salvo complicazioni, poi bisogna anche conteggiare il tempo della fisioterapia) le impediranno di avere qualsiasi forma di rapporto intimo.

La povera Charlotte non è sicuramente più fortunata del suo vicino di casa, anche i suoi spasimanti si trovano, per un motivo o per un altro, ad essere catalogati non come l'uomo della vita, ma nemmeno quello da 10 minuti, figuriamoci l'ipotetico padre di un possibile figlio. Anche qui si va dallo sposato (che ha la figlia con la scarlattina e il telefono sempre in mano) al maestro di sci che quando scende dalla montagna si perde tutto il fascino, per non parlare poi dell'impresario delle pompe funebri, innamorato del proprio lavoro al punto da non riuscire a discorrere di altro, accentuando il tutto fin nei minimi particolari, anche i più macabri. Per tutti c'è uno stesso deludente copione: la preparazione di una buona cenetta da parte di Charlotte e il nulla assoluto dopo o durante.

In una Parigi contemporanea - ma il tempo e il luogo hanno veramente poco significato - Jean Marc e Charlotte raccontano i propri rispettivi disastri amorosi, partendo dal finale. L'affiatata coppia De Laurentiis & Dighero, non nuova ai testi di Chesnot, mette le proprie (tante!) doti attoriali al servizio dei dieci personaggi dieci, dando così vita ad una commedia molto divertente, sempre frizzante e giocata dal primo all'ultimo minuto sulla loro vivacità interpretativa, sul sorriso e sul piacere evidente che i due performer hanno nel giocare con il loro pubblico, che ovviamente risponde positivamente.

Gli otto disastrosi incontri hanno come loro costante il ritmo, sempre preciso, e ricreano le atmosfere fanciullesche del circo, con i velocissimi cambi di abito (e personaggio) che avvengono a vista, nei due lati dell'appartamento, una efficace interpretazione moderna e colorata di Matteo Soltanto, mentre l'altra/o protagonista intrattiene piacevolmente il pubblico. Si ride dei personaggi e delle reazioni dei due malcapitati in ricerca di affetto, pensando che nella vita reale simili persone non "dovrebbero" esistere, ma se - purtroppo per noi - dovessimo incontrarli, basta ricordarsi di non dare mai loro l'appuntamento nel luogo corretto, ma sempre in un'altra sala teatrale, dove eviteremo accuratamente di andare. E la nostra ricerca dell'anima gemella, almeno di quella teatrale, potrà nuovamente proseguire.

Synergie Teatrali e Artisti Associati
presentano
ALLE 5 DA ME
di Pierre Chesnot
con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero
musiche Banda Osiris
scene Matteo Soltanto
costumi Marco Nateri
luci Giorgio Morgese
regia Stefano Artissunch
durata 95 minuti, escluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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