Noto anche con il titolo Radice di 2, il testo è tornato nelle sale su richiesta dello stesso pubblico, dopo circa 10 anni di precedenti applausi. In scena ancora una volta gli stessi interpreti originali: Michele La Ginestra ed Edy Angelillo.
Un testo per il quale autore ed interpreti provano un particolare affetto e cura, un'attenzione che porta alla protezione e alla coccola, la stessa riservata ad un figlio o comunque ad un affetto che risulta essere molto importante.
Il cast artistico è ridotto all'essenziale: un lui (Tommaso, anche Tom) e una lei (Geraldina, anche Gerri). E come la celebre coppia dei cartoni animati - anche se ci obietterà che il secondo nome è Jerry, con J e Y, ed è un maschio - sono l'uno inscindibile dall'altra, fin dalle scuole elementari, fin dal loro primo incontro avvenuto nei giardinetti vicino casa, quegli stessi che oramai sono sempre meno presenti nella società contemporanea e sempre più digitale del XXI secolo.
Tom e Gerri si conoscono quindi da bambini e senza ancora saperlo (anzi, lui lo sa benissimo) si piacciono da subito. Lei è tanto esuberante e complicata, lui è pacato e non la capisce, non capisce i suoi discorsi troppo da adulta, le sue citazioni, il lavoro di "artista minimalista animalista" del padre di lei, il fatto che Gerri legga Tom Wolfe e che lo chiami da subito non Tommaso, ma Tom, come il suo autore preferito. Il bambino non capisce molte cose, solo una, la più importante, è sicuramente chiara: lui la ama. Tom prova per Gerri quell'amore che non si può spiegare, ma solo provare, a prescindere, da qualsiasi cosa.
A Tom spetta quindi il ruolo del narratore "monomandatario", come il lavoro svolto per una vita, anche se non ha mai capito chi e perché gli abbia dato questo mandato di agire, almeno fino alla lettera dell'Inps che gli attesta l'avvenuto pensionamento. E' quindi Tom a guidare il pubblico nel suo percorso di vita, nei ricordi del lontano passato e del più concreto recente. Ovviamente sempre presente nella sua vita la passione per la matematica e i numeri, malgrado l'astrusità dei problemi con conigli, zampe, latte, ecc., e l'Amore per la turbinosa Gerri.
Nei molti intervalli del racconto di Tom si inframezzano le telefonate all'amico del cuore, a Marco, che fatalmente si trova sempre poco, ma si fa sostituire al telefono dalla madre, prima, e dalla segretaria poi, una volta cresciuti. Ma il rapporto con Marco è comunque solido, perché c'è sempre bisogno di un amico a cui fare le proprie confidenze, anche se Marco, per le "cose importanti", è sempre "altrove". Ma Tom sa che c'è, come il suo amore per Gerri.
Man mano che il rapporto tra Gerri e Tom avanza negli anni il pubblico prende confidenza e prova sempre maggiore affetto per la coppia, lui sempre molto serafico (e sempre uguale, solido come un numero primo, una persona su cui si può sempre contare), lei sempre frizzante e trascinante, diversa negli abiti e nel pensiero, almeno fino a quando...
Il resto - quello che conduce all'epilogo - ha un solo luogo dove poterlo conoscere: la sala teatrale. E' senza dubbio una piccola storia e come tutte le piccole storie avrebbe bisogno di tante, troppe parole per essere raccontate. Per quanto ci riguarda, invece, vi rimandiamo alla stessa frase con cui abbiamo dato inizio alla nostra recensione: c'è "tutto quello che in un testo deve esserci".
Teatro 7
presenta
LA MATEMATICA DELL’AMORE
di Adriano Bennicelli
regia di Enrico Maria Lamanna
con Edy Angelillo e Michele La Ginestra
audio e luci di Gian Marco Cacciani
assistente di palco Ilaria Mariotti
musiche originali Antonio Di Pofi
riconoscimenti vincitore della seconda edizione del Premio di Scrittura Teatrale Diego Fabbri (2006), del Premio Nazionale di Drammaturgia Oltreparola (2008) e selezionato in rappresentanza dell’Italia al Festival di drammaturgia europea di Santiago del Cile (2009)
durata un atto unico di 90 minuti
Ritorno in scena: questo stesso testo, medesima regia e interpreti, apre la stagione 2025/2026 (fuori abbonamento) del Teatro Bianconi di Carbognano. In scena sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025, spettacoli alle ore 17:30. Informazioni e prenotazioni al numero 340 1045098 (anche WhatsApp).








