Dopo le bugie (Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa), i taxi (Taxi a due piazze) e gli aerei (Boeing Boeing), la macchina comica capitanata da Matteo Vacca torna in scena con una nuova rilettura all'italiana di una commedia anglosassone, di Ray Cooney e John Chapman, molto conosciuta e ampiamente rappresentata. Abbiamo una sola domanda, prima di vederla: ma quanto deve essere grande il letto (anche se ovale) per ospitare tutta questa gente?
Procediamo con ordine per non perderci nel turbinoso e costante avvicendamento dei personaggi che affollano il palco. Il letto ovale del titolo è quello presente nella camera da letto padronale di Sergio Marchetti (Matteo Vacca), sposato con Giovanna (Martina Zuccarello) e ostaggio delle idee innovative del loro designer di interni Andrea (Walter Del Greco), ambiguo nei comportamenti e segretamente impegnato in una focosa relazione con la "finta" cameriera spagnola Mercedes (Floriana Corlito).
Sergio è un piccolo editore di libri di bambini ed ha un socio, Enrico (Alessandro Bevilacqua), più interessato al tradimento costante della moglie Linda (Claudia Ferri) che al lavoro. Ma anche Linda, cercando la compiacenza e la complicità indotta di Giovanna, non è da meno. Il suo attuale amante è Walter (Erik Bastianelli), mentre la giovanissima amante - ancora biblicamente sconosciuta - del marito è Susanna (Eleonora Santini). Per non farsi mancare nulla, a parte un vigile urbano che dovrebbe disciplinare le continue entrate e uscite di tutte le coppie (che si formano e si sformano a seconda della necessità o degli sbalzi ormonali dei vari protagonisti), irrompe in scena e in casa anche Olivia Maria Rossini (Elisa Pazi), logorroica scrittrice di successo di una saga per bambini che, insoddisfatta del comportamento del suo attuale editore, vorrebbe affidare le sorti dei suoi personaggi all'integerrimo (ehm) Sergio. Una lettera incompleta e abbandonata maldestramente sul divano di casa Marchetti scatena la consueta catena degli equivoci su cui si fonda tutta la drammaturgia e le tante risate del pubblico comodamente seduto in platea.
Le commedie di questo genere hanno la necessità di mantenere costante il ritmo della farsa e l'avvicendamento dinamico delle situazioni e costringono di conseguenza il cast artistico a mantenere sempre una perfetta forma fisica per non dover ricorrere alle cure dei sanitari nel corso della rappresentazione o dopo la chiusura del sipario, quando finalmente ci si potrà rilassare, in attesa di tornare in scena, il giorno dopo o quando sarà. Adatto ad un periodo natalizio, Il letto ovale mantiene fede a quello che ci si aspetta al momento di entrare in sala: passare due piacevoli ore, ridendo delle disgrazie altrui e godendosi i tanti equivoci, a volte surreali, ma comunque efficaci quando si susseguono sopra un palcoscenico. Toni ed espressività sono necessariamente sopra le righe per riuscire a conquistare il più ampio applauso finale, che vada a premiare anche lo sforzo fisico. E vi possiamo assicurare che il cast artistico non si è proprio risparmiato, e nemmeno il letto ovale, viste le tante sollecitazioni subite.
Luciano Lattanzi
Politeama S.r.l.
presenta
IL LETTO OVALE
di Ray Cooney e John Chapman
traduzione Maria Teresa Petruzzi
regia di Matteo Vacca
con Matteo Vacca, Martina Zuccarello, Claudia Ferri, Elisa Pazi, Eleonora Santini, Walter Del Greco, Alessandro Bevilacqua, Erik Bastianelli e Floriana Corlito
durata 1 ora e 50 minuti escluso intervallo
Speciale Capodanno
dal 28 dicembre al 7 gennaio
Teatro Martinitt di Milano









