Boeing Boeing (recensione)

Un grande successo degli anni ’60 reinterpretato all'italiana con una raccomandazione per i fedifraghi: le bugie hanno il radar corto

immagine di una coppia che si abbraccia
m&s - Simone (Marco Fiorini) accoglie Rachel (Claudia Ferri)

La struttura drammaturgica su cui questa celebre commedia si basa affonda praticamente nella notte dei tempi (comici) e vede al centro di tutto un traditore seriale, Simone (Marco Fiorini), un folto numero di belle fidanzate - Valeria (Ramona Gargano), Federica (Martina Zuccarello), Rachel (Claudia Ferri) - e un amico/vittima consenziente delle circostanze, Roberto (Matteo Vacca), cui, per non farsi mancare nulla, si aggiunge una spassosa domestica ucraina, Olga (Elisa Pazi), tanto fidata quanto impertubabile, perché avvezza alle intemperanze ormonali del suo datore di lavoro.

Simone vive felicemente a Roma ed è contemporaneamente accompagnato con le sue tre ragazze, ovviamente a loro insaputa, che - facendo tutte le hostess di volo - si alternano nell'accogliente casa dell'innamorato (eccessivamente ma solo di sé stesso) mai incontrandosi, altrimenti il racconto comico si sarebbe trasformato in noir dopo pochi minuti. Tutto procede alla perfezione con un meccanismo perfettamente collaudato da anni e anni di tradimenti e con quell'immenso piacere (molto maschile, dobbiamo ammetterlo) di trovarsi accanto sempre una compagna diversa, anche di diversa nazionalità (Rachel è una focosa spagnola), tutto questo fino a quando il celebre Edward Murphy (non l'attore, l'altro) non ha dovuto prendere un aereo per applicare così anche al volo la sua famosa e incontrastata legge: se qualcosa può andare storto, lo farà. E difatti così sarà. D'altra parte bisogna veramente essere un grandissimo regista, come Vittorio De Sica, per riuscire a mantenere il piede in due relazioni/famiglie, figuriamoci quando sono addirittura tre 

Il meccanismo ad orologeria di Simone non ticchetta più nel momento in cui uno sciopero all’aeroporto di Fiumicino, i problemi tecnici di un aereo in partenza per Sidney e il forte maltempo sopra New York bloccano a terra contemporaneamente le tre ragazze, che non possono fare altro che tornare al proprio nido d'amore, mai così affollato, per farsi coccolare dal proprio terzo di fidanzato. Fortunatamente (si fa per dire) per l'incolumità fisica di Simone, abbiamo il risolutore (ma quando mai!) intervento di Roberto per... complicare ulteriormente il tutto e suscitare ancora più risate del pubblico in sala. E meno male che abbiamo, lei sì, Olga. 

La commedia di Marc Camoletti, quando nelle mani di una compagnia in forma fisica e dinamica (questa rappresentata da Matteo Vacca lo è), è veramente una macchina comica di grande precisione, diversamente dall'agenda di Simone. Ci si muove su dei binari ad alta velocità, senza permettere mai una pausa allo spettatore, se non quella fisiologica tra il primo e il secondo atto. Boeing Boeing è tra le commedie francesi maggiormente rappresentate a partire dai primi anni '60 e il film con Tony Curtis (il fidanzato traditore) e Jerry Lewis (lo spassoso amico) ne ha sicuramente accresciuta la popolarità. Trovandosi tra le mani un testo che funziona ed un cast avvezzo alla velocità della rappresentazione comica, a nostro parere Matteo Vacca non ha avuto grandi difficoltà nel dirigere correttamente la commedia che si muove sicura fino all'epilogo finale, forte - lo ribadiamo - anche di esperienze analoghe anche se di matrice anglosassone (vedi Taxi a due piazze, Se devi dire una bugia è meglio dirla grossa).

Chi o cosa riuscirà a sopravvivere alla verità? Forse solo l’amore vero o probabilmente nemmeno quello, vista la poca predisposizione alla sincerità del genere umano, da sempre. Ma chiediamoci anche: esiste o resiste il vero amore? Da scoprire, come amiamo ripetere, negli aeroporti, pardon teatri, dove Boeing Boeing sarà in scena, sperando che Edward Murphy abbia preso stavolta il treno.

Luciano Lattanzi

Politeama Srl
presenta
BOEING BOEING
di Marc Camoletti
regia Matteo Vacca
con Matteo Vacca, Marco Fiorini, Claudia Ferri, Martina Zuccarello, Elisa Pazi, Ramona Gargano
aiuto regia Giulia Perini
scene Giovanni Valgimigli e Lina Zirpoli
grafica Leonardo Buttaroni
organizzazione Mattia Borghese
durata due atti di 2 ore circa, incluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings