Il titolo dello spettacolo è "One Burin Show", il testo - costruito da Pier Francesco Pingitore - è, dopo pochi minuti, chiaramente poco più di un pretesto che permette comunque a Fabrizio Maturani, aka Martufello, di ritrovarsi ogni sera con il suo pubblico, sempre diverso, e intrattenerlo, sempre meritando l'applauso. E questo succede ininterrottamente oramai da più di 40 anni, con da parte sua una incredibile scioltezza, sicurezza e tenuta di palco che riteniamo, al di là del repertorio, siano veramente in pochi a possedere. D'altra parte qualche decennio di Bagaglino servono anche a questo.
Indubbiamente bisogna essere bravi, per conferire nuova vis comica a barzellette già conosciute, che comunque - in bocca a Martufello - diventano e rimangono divertenti. Sarà merito del tanto mestiere (quella tenuta del palco che si apprende con tanta gavetta), sarà il pubblico amico, ma sicuramente bisogna riconoscere a questo signore della leggerezza una grande capacità comica. "One Burin Show" è - come già detto - un piccolo pretesto per far ridere grandi e piccini, saltellando all'interno del copione che viene "ricordato" su di un monitor al centro del palcoscenico e poggiato su di un leggio. Fuori scena un modernissimo suggeritore avanza o indietreggia nelle pagine dello spettacolo, guidato dall'unico attore in scena. Per dovere di cronaca, l'esibizione di Martufello è stata preceduta da un breve monologo di Carlo Ettorre (suo partner teatrale), incentrato sulle vicende matrimoniali di un malcapitato anziano che si innamora follemente della giovane Adele. Una sorta di opening act che appartiene maggiormente al mondo musicale e mainstream. Ci sta e ci sta anche bene.
Poi la scena viene occupata dal signor Maturani che si fa sostituire, quando serve, dal burino di Sezze, per poi riprendere in mano la conduzione della serata e restituirla "all'altro", sempre con la massima attenzione verso il pubblico, in un gioco comico che diverte tutti e viene ovviamente sottolineato da applausi e risate. Si ride in forma classica di "ciccio il mulo", di matrimonio e crisi matrimoniale, non può mancare la suocera e i mille e fantasiosi modi per sbarazzarsene, poi la politica italiana (in particolare, visto il periodo, Renzi e Brunetta, ma cambiando i nomi il risultato sarebbe probabilmente identico), i costumi e i tanti malcostumi quotidiani che suscitano sicuramente divertimento, ma forse perché ci siamo assuefatti. Brevissimi monologhi resi in forma di barzelletta o barzellette dilatate e rese monologhi che comunque siano, quando sono raccontate da Martufello hanno un altro "sapore" e ottengono un altro risultato.
Una serata in completa leggerezza, per tutti i presenti. Sarà per questo che Martufello che Fabrizio Marturani si congedano dal pubblico con una breve lettura che si concretizza in un motto: "ridere rende belli". Mentre lo ascoltiamo non abbiamo dubbi: è veramente bellissimo. Il pubblico giustamente si intrattiene per applaudire e sorridere, Martufello esce soddisfatto a prendersi quel quid in più che solo chi sale sul palco può comprendere e che ci rende ancora più semplice comprendere come la comicità spesso sia una missione, anzi una lezione. In tanti probabilmente hanno studiato, ma in pochi sannno anche insegnare.
ONE BURIN SHOW
scritto e diretto da Pier Francesco Pingitore
con Martufello








