Stefano (Alessio Chiodini) è un ingegnere dalla scarsa personalità, è succube di "Birindelli Caterina, moglie" (così è registrata nel suo telefono) e soprattutto delle scelte della società per cui lavora. Non potendo e non volendo opporsi né alla prima, né alla seconda, il nostro ingegnere è stato appena spedito (dalla seconda) a Bombay per partecipare a una importante trattativa commerciale. Opporsi alla trasferta avrebbe significato una possibile messa nell'angolo lavorativo, ma accettare ha come prima conseguenza l'entrare in contatto con un mondo totalmente diverso da quello usualmente praticato e maggiormente rassicurante. Un mondo che innanzitutto Stefano non ha curiosità di conoscere.
Arrivato al proprio albergo, come ogni italiano che mal si adatta ai cambiamenti, specialmente a quelli in tavola, Stefano cerca di interpretare il menu e scegliere la pietanza "meno peggio", fino a quando non accorre in suo aiuto il cameriere Sunil (Francesco Stella), che arriva addirittura a proporgli una scaloppina al limone, probabilmente si è anche impietosito. Ma le fortune di Stefano non finiscono qui, perché Sunil non solo parla inglese (come la stragrande maggioranza degli indiani e non come l'esigua minoranza degli italiani quando si recano all'estero), ma parla anche - e piuttosto bene - italiano! Non solo, Sunil è anche un collega, perché è ingegnere come lui, ma è da poco tornato in India e deve ancora "guardarsi intorno". Nel frattempo - in buona compagnia di tanti altri, non solo in India o in Italia - ha accettato il primo semplice lavoro che è riuscito a procacciarsi. Ed eccolo servire al tavolo questo italiano insoddisfatto e pauroso.
Man mano che i due chiacchierano Sunil riesce a penetrare la cortina di autoisolamento di Stefano, al punto da convincerlo a uscire dall'albergo e partecipare alle colorate atmosfere dell'Holi Fest, che nel frattempo è rumorosamente in svolgimento a pochi metri da loro. Stefano, convinto da Sunil, sta per uscire quando i fuochi di artificio si trasformano in qualcosa di molto più sinistro e pericoloso. Nuovamente è Sunil a intervenire, blocca Stefano e lo trascina al sicuro all'ultimo piano dell'hotel, dove i due trovano riparo in una stanza vuota, in attesa di soccorsi. Sunil ha infatti compreso che la festa si è trasformata in un attentato e che le strade e l'albergo sono sotto il controllo di terroristi armati. Ora resta solo da vedere chi arriverà per primo: i soccorritori o i terroristi?
Adriano Bennicelli ci ha da tempo "abituati" ai suoi "piccoli" personaggi, protagonisti di incredibili storie (vedi la nostra recensione di Primi! dei non eletti), di conseguenza non avremmo dovuto stupirci nel cambio di registro narrativo. Avremmo dovuto fare maggiore attenzione al fatto che la "commedia" è ispirata a fatti realmente accaduti, avremmo dovuto notare da qualche particolare che quello che stavamo vedendo era qualcosa di più della contrapposizione tra un "Alberto Sordi" del Terzo Millennio in trasferta dall'altra parte del mondo e il rappresentante nella sua diversità della normalità. Invece, anche grazie alla complicità di due ottimi attori (da applaudire più e più volte a scena aperta, ma non è stato fatto per non disturbare il racconto), ha voluto consegnarci un piccolo dramma che sapientemente alterna risata a sorriso e melanconia, mescolando più e più volte le stesse carte. Ha voluto ed è riuscito, e noi rispettiamo la sua scelta lasciando molto in sospeso, perché lo spettatore possa fruirne una volta messo piede in teatro.
Hotel due mondi è da vedere una prima volta per conoscere la storia, poi una seconda (a breve sarà in scena al Teatro 7 di Roma, per una sola settimana, da martedì 11 a domenica 16 febbraio 2025) per cogliere più particolari delle due personalità (mondi) messe in scena e una terza per goderne appieno. E se dopo si sente il bisogno di alzarsi in piedi per ringraziare autore/regista (che sono la stessa persona) e i due bravissimi interpreti, consigliamo di non limitarsi: il teatrante appassionato vive anche di questo ed è sempre grato a chi è in grado di apprezzarlo.
Teatro 7 Off
presenta
HOTEL DUE MONDI
di Adriano Bennicelli
con Francesco Stella e Alessio Chiodini
disegno luci Carlo Galleasso
scenografia Opusincertum
aiuto regia Luca La Ginestra
regia Adriano Bennicelli
durata 75 minuti senza intervallo









