Lo spettacolo dei Gemelli di Guidonia è uno show che strizza l’occhio ai varietà dei tempi andati
I gemelli di Guidonia non sono gemelli. Quantomeno sono fratelli: Pacifico Acciarino (classe 1983), Gino Acciarino (classe 1985) ed Eduardo Acciarino (classe 1986). Il nome del trio era originariamente “Effervescenti naturali” e diventa “Gemelli di Guidonia" grazie all’intuizione nientemeno che di Fiorello durante Edicola Fiore nel 2013, quando i tre vengono alla conoscenza del grande pubblico proponendo i primi battiti di contaminazioni tra musica e comicità, mostrando immediatamente quanto lo spettacolo sia nel loro DNA artistico. Iniziano la loro carriera cantando nel coro della chiesa (quasi all'americana, anche non si tratta di gospel), poi, alternando teatro, cabaret e tanta gavetta, cominciando a salire alla ribalta proprio grazie a Fiorello e alla partecipazione a un altro grande successo televisivo: il “Tale e Quale Show” di Carlo Conti.
Non facciamoci ingannare o non restiamo ancorati a pregiudizi derivanti dai cosiddetti talent show. A volte il talento effettivo degli artisti ha solo bisogno di un “visibile” trampolino di lancio per salire agli onori della cronaca ed è così per i Gemelli che con questa “Intelligenza Musicale” portano in giro per le sale teatrali un mashup di comicità e musica di sicura presa, anche su di un pubblico maggiormente esigente.
Imitazioni, improvvisazione, canto, sketch comici e interazione con il pubblico: ingredienti rovesciati vorticosamente in un frullatore la cui regolazione è orchestrata da “Imelda”, un’assistente virtuale, un’intelligenza artificiale italiana il cui viso è proiettato su uno schermo in modo da interagire con i Gemelli per tutto lo spettacolo. Ed ecco che i Bee Gees, Il Volo, i Queen prendono la voce di Pacifico, Gino e Eduardo, alternando momenti di grande caratura musicale (le loro voci e la loro intonazione non sono certamente frutto dell’auto-tune) a quelli di comicità non-sense con conseguenti risate di tutta la platea (Come si chiama il figlio di Riccardo Fogli? Marco Carta! / Come si chiama lo zio di Ron? Ron-zio).
Non manca l’ospite sul palco – uno dei Gemelli parruccadotato – che esordisce con “Mi chiamo Marco Tutti, mi chiamano Tutti Marco!” e anche un momento di AI vera e propria con Imelda che crea una canzone ad hoc per la serata, aiutata dai Gemelli che richiedono al pubblico parole in dialetto locale. Immancabile il trio Fedez-Achille Lauro-Orietta Berti con “Mille”, il grande successo televisivo che non può non essere riproposto nel gran finale dello spettacolo, accompagnato da un lunghissimo applauso.
Per "Intelligenza musicale" si intende la capacità di comporre musica, riconoscere, manipolare, riprodurre suoni, ritmi, melodie, modelli musicali. Sembra impossibile che nella stessa arte possano convivere anche mouse e tastiera, eppure è così. La musica è un’arte aperta, vuole solo esplodere, non importa quale miccia verrà utilizzata e da quale generazione, si legge nella nota che accompagna lo show. Su quanto abbiamo letto, specialmente dopo aver assistito allo spettacolo, siamo pienamente d'accordo, ma ci rimane sempre il dubbio sulla categoria di appartenenza: concerto o spettacolo? Proveremo anche noi a chiederlo a Imelda. Ci risponderà?
AR Spettacoli
presenta
Gemelli di Guidonia
in
INTELLIGENZA MUSICALE
di Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino
con la partecipazione straordinaria di Imelda
durata dello show 90 minuti circa








