Il Fidanzato di Lui (recensione)

Abbiamo assistito al debutto della nuova commedia di Enrico Maria Falconi. In scena l'outing, ma al contrario

Ignazio e Giulia
m&s - Ignazio e Giulia (foto © media & sipario)

Ignazio (Sasha Pilara) è felicemente accompagnato con Giulio (Simone Luciani), la loro è una relazione stabile, dove l'unica incertezza è il buon gusto dell'arredamento della loro casa, rigorosamente in rosa, con foto di Marilyn e illustrazioni di Tom of Finland. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano o di "commediabile", anche se il racconto teatrale è ambientato in una nazione come l'Italia dove ancora si fa assurdamente fatica (vedi resistenza e demagogia politicamente attiva) nell'accettare chi sessualmente si discosta dal concetto di coppia eterosessuale, sposata con rito esclusivamente cattolico e figli di ordinanza, ovviamente e rigorosamente biologici. 

Una mattina, Ignazio si sveglia ancora ottenebrato dalla festa che ha dato nella propria casa e della quale non ricorda nulla. C'è un corpo che ancora riposa accanto a lui e pensando si tratti di Giulio, allunga le mani sotto le lenzuola, per scoprire che quel particolare anatomico che dovrebbe esserci, in realtà non c'è più, anzi non c'è mai stato, visto che sotto le coltri c'è invece il corpo nudo, caldo e disponibile di Giulia (Sara Gianvincenzi). Ignazio è imbarazzato, ma ancora di più tremendamente confuso e turbato nello scoprire che la sua convinta omosessualità si è dissolta con una notte di passione.

Nel frattempo il senatore leghista e rigorosamente tutto d'un pezzo Settimio (Sergio Fulvio) si sta inginocchiando di fronte all'abito succinto di Mercedes (Ramona Gargano), una giovane cubana della quale si è perdutamente innamorato. Settimio appartiene alla categoria dei politici per vocazione; sarebbe avvocato, ma non ha mai esercitato la sua legittima professione, preferendo alla toga e ai tribunali una lunghissima (e ben remunerata) carriera al servizio della collettività. Settimio è anche il papà di Ignazio, ma ha "ovviamente", seguendo la sua mentalità bacchettona (ma solo se riguarda gli altri) e maschilista chiuso ogni tipo di rapporto affettivo da anni con il figlio "arcobalenato".

Tornando alla vicenda principale, assistiamo al ritorno a casa del teatrale (in ogni senso) Giulio, cui si dovrebbe confessare il nuovo status sentimentale di Ignazio, ma con molto tatto per evitare conseguenze tragiche. E chi potrebbe farlo se non l'amico di sempre, che è sempre stato nella vita di Ignazio sin dalle scuole elementari, nonché unico amico eterosessuale della oramai ex coppia: Luigi (Enrico Maria Falconi) è sicuramente la persona giusta. Ignazio non ha però il coraggio di confessare al fedele amico che la ragazza della quale si è innamorato è la stessa con cui lui si stava frequentando, anche se con poco successo. Non rimane che - per accrescere la confusione - inventarsi una nuova identità e Giulia si trasforma (ma solo per Luigi) in Yulia, una ragazza russo-sarda, addirittura figlia di Putin. 

Parallelamente Mercedes non è del tutto convinta della proposta di nozze, anche considerando che Settimio corre il rischio di non essere più ricandidato (Ma la gente ti vota davvero? Perché non mi conoscono). Occorre trovare una soluzione brillante per guadagnare un nuovo e trasversale consenso, bisogna cercare elettori dove finora non erano mai stati trovati: la comunità omosessuale. Come? Riconcilandosi con il figlio e presentando un disegno di legge a favore delle coppie gay. Perché questo contorto disegno si avveri, c'è bisogno di infiltrarsi nella vita di Ignazio e chi potrebbe farlo meglio di Mercedes, nelle mentite spoglie (impermeabile, cappello e baffi) di Jose? Peccato che la sua intrusione causerà un'ulteriore e significativa forma di scompiglio sentimentale nella già complessa (e divertente) vita dei protagonisti de "ll Fidanzato di Lui". Un cambiamento che vi invitiamo ad andare a vedere in teatro, ovviamente.

"È una commedia brillante, volutamente provocatoria ma senza essere offensiva", ci ha raccontato il suo autore e regista nel corso di una piacevole chiacchierata prima del debutto. E dobbiamo riconoscergli - ma ne avevamo già contezza - di essere riuscito a mantenere saldo il binario della commedia, sempre in punta di sorriso, trovando ispirazione nelle pochade di Feydeau e strizzando occhio e piume al "Vizietto" di Édouard Molinaro (1978), con due strepitosi Michel Serrault e Ugo Tognazzi. Si scherza e si gioca con i tanti pregiudizi sulle persone omosessuali, ma in questo caso gli stereotipi servono solo per condire il brio della commedia, che scorre sicura su due piani narrativi differenti: la casa rosa di Ignazio e gli incontri tra Settimio e Mercedes.

Se è vero che una risata riesce a seppellire le sopraffazioni, specialmente quelle ideologiche, auguriamo a chi ritiene che l'amore debba essere canalizzato su binari mai convergenti di vedere questa commedia. Potrebbe succedergli di ridere su sé stesso e sulle proprie convinzioni e di rendersi conto che amare è sinonimo di libertà. Ma forse siamo eccessivamente speranzosi, in ogni caso si divertirà ed è già qualcosa.

Blue in The Face
presenta
IL FIDANZATO DI LUI
una commedia scritta e diretta da Enrico Maria Falconi
con Sasha Pilara, Enrico Maria Falconi, Ramona Gargano, Sara Gianvincenzi, Sergio Fulvio, Simone Luciani
regia Enrico Maria Falconi
aiuto regia Flavia Pennesi
scenografie Luca Garramone
costumi Simone Luciani
social media Monica Falconi
organizzazione Fabiana De Angelis
luci e fonica Luca Bertolo
direzione artistica Enrico Maria Falconi
durata due atti di circa 100 minuti, escluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings