La cena di Vermeer

Uno dei più abili falsari olandesi della storia dell’arte: Han van Meegeren, da pittore fallito a eroe nazionale

la locandina dello spettacolo
m&s - la locandina dello spettacolo

La Cena di Vermeer è la storia di Han van Meegeren, l’uomo che nel 1945, da infame accusato di collaborazionismo, si ritrovò all’improvviso trasformato in eroe nazionale. Obbligato a diventare falsario per sopravvivere, Han sceglie Vermeer. Ma va oltre e non riesce più a fermarsi. Lui non “falsifica” Vermeer, lui diventa Vermeer. Crea dei nuovi originali, riconosciuti e venerati nei musei come opera del grande maestro di Delft. E quando alla fine accetterà di parlare per salvarsi la vita, non sarà creduto e dovrà combattere per farsi giudicare colpevole.

Alto, dinoccolato, con la chioma fluente e l’eterna sigaretta all’angolo della bocca, Han era bugiardo, bevitore, imbroglione, arrogante, donnaiolo, scialaquatore, ma con una luce gentile negli occhi che lo illuminava quando parlava del più grande amore della sua vita: la pittura di Jan Vermeer.

L’opera affronta il rapporto tra verità e apparenza e tra identità e verità dell’artista, raccontando attraverso l’ironia e il sarcastico amore di Han per l’arte, anche la sofferenza che questa procura quando il talento non è riconosciuto. Come in un borgesiano gioco di specchi, in questo testo si confrontano e si contaminano apparenti verità e vere apparenze. È un giallo in cui i ruoli del detective e dell’assassino si invertono, ma alla fine è legittimo sospettare che siano entrambi una sola entità: la vita. 

Note di regia
Il lavoro sulla regia è diretto sul mettere l’accento sulla relatività delle cose insito nella  vita, che è il file rouge di questa storia. Il racconto di un uomo che non riesce a realizzarsi come pittore ma diventa un perfetto imitatore dello stile del celebre pittore olandese Vermeer ed infine deve dimostrare davanti ad un tribunale di essere un falsario, fa riflettere lo spettatore sul dualismo di ciò che è e di quello che appare.

Compagnia Ass. Cult. Lucidisogni
presenta
IL GRANDE INGANNO
LA CENA DI VERMEER
di Maria Letizia Compatangelo
regia Felice Della Corte
con Felice Della Corte, Mario Scaletta, Tiziana Sensi, Caterina Gramaglia, Paolo Gasparini
costumi Lucia Mirabile
tecnico luci e fonica Andrea Goracci
grafica Mdesign Studio
durata 90 minuti, escluso intervallo

Testata Giornalistica
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