Marilyn Monroe, per tutti semplicemente Marilyn, è il simbolo della bellezza e della seduzione per la sua e per tutte le generazioni a seguire. Al contempo è purtroppo stata una donna fragilissima, costantemente al fianco di uomini abbagliati dalla sua esteriorità e meno attenti alla sua interiorità.
In questo progetto Loredana Cannata porta in scena una delle ultime sere della Diva, nel corso dell'estate del 1962 (cesserà di vivere il 4 agosto), quando alle sofferenze di una vita si aggiunsero il tormentato rapporto con il senatore Robert Kennedy e il licenziamento dal suo ultimo e rimasto incompiuto film.
Nella sua camera da letto, sola col suo telefono, i barbiturici e lo champagne, Marilyn riflette sulla sua vita, si racconta, si arrabbia, ride, piange. Fa tutto questo rivolgendosi al suo psichiatra, il Dr. Greenson, per il quale incide una sorta di seduta al registratore, come parte integrante della sua terapia, come realmente faceva.
Nota di Loredana Cannata
Ho deciso di scrivere un monologo su Marilyn usando solo le parole che disse e scrisse di sé stessa perché volevo prestarle la mia voce per poter raccontare la sua anima più intima e vera, un modo per renderle omaggio e ringraziarla. Cominciai a sognare di fare l’attrice a 7 anni, quando trovai una sua piccola foto e me ne innamorai. Fu l’unica luce in molti anni bui, la sua storia mi diede forza, ispirazione e consolazione, e continua ancora a farlo. Marilyn mi ha salvata in tutti i modi in cui una persona può essere salvata.
MARILYN - Her Words
di e con Loredana Cannata
contributi video Fabio Lombardi
regia Loredana Cannata









