Da Shipwreck a Nerò

Con una semplificazione nel titolo, ha debuttato il nuovo spettacolo di e con Lisa Rosamilia

Lisa Rosamilia
m&s - Lisa Rosamilia in scena (foto © Francesco Galli)

SHIPWRECK 37°17'15.1"N 26°47'27.7"E (ora più semplicemente Nerò) è il progetto di Matroos DanceTheatre Company di e con Lisa Rosamilia, protagonista di un solo di teatro-danza poetico e sorprendente, metafora di un microcosmo che cerca di tenere insieme un mondo in balía delle tempeste. In scena Lisa è sola, ma con la fondamentale collaborazione di un contenitore che si anima, al punto di diventare personaggio, allo stesso tempo uno spazio nello spazio, un alveare, un luogo a cui si torna e da cui si parte. 

Casa di vento, ombre e abitudini, contenitore di intenzioni, timori, immagini e ricordi che galleggiano sospesi in un’unica inquieta sostanza. Uno spazio nello spazio, un alveare, un luogo a cui si torna e da cui si parte. Nerò è espressione di quello che sente, è aria, è acqua, si muove su una terra che naufraga, una terra dai confini liquidi. Il suo rifugio è la sua prigione e le pareti della sua casa sono tele di ragno, vele che si gonfiano ad ogni burrasca, e disperdono e dividono e dissipano. La narrazione si sviluppa all’interno di una grande struttura scenografica cubica realizzata con materiali industriali, ferro e bulloni, ricoperta di stoffe, tende e teli. Una struttura che si muove in un ambiente sonoro acquatico, un essere pulsante autonomo, solido e al contempo instabile, fatto di pareti che si aprono, si fessurano, si trasformano e deformano, proiettando all’esterno gesti, suoni, luce.

Inizialmente vincitore di un bando di residenza teatrale, lo spettacolo è stato presentato - ancora in forma di studio - a Casperia, per una restituzione sul territorio che l'ha ospitata. In quell'occasione abbiamo potuto apprezzare come la performer sia riuscita a dare anima ad un "cubo" metallico e movibile, al punto da renderlo suo compagno di scena nello spettacolo. L'espressività visiva di Lisa Rosamilia guida tutta la narrazione del racconto che, per sua stessa ammissione, potrebbe mai essere concluso, prestandosi a costanti e continue variazioni che lo rendono unico, rappresentazione dopo rappresentazione.

Il progetto della Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina Terrarte 2022_2024 è sostenuto all’interno dell’Accordo di Programma interregionale triennale 2022-2024, in attuazione dell’articolo 43 ”Residenze” del D.M. 27 luglio 2017 n. 332 e.s.m.i. - Avviso Pubblico per il sostegno a progetti di residenza individuali per artisti nei territori in materia di spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, ai sensi della L.R. 15/2014, art. 3, comma 3, lettera a), per il triennio 2022- 2024”.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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