La Residenza è nata tramite la selezione dalla rete delle residenze e nello specifico in collaborazione con l’Associazione “Qui e Ora Residenza Teatrale”.
L’idea parte dallo studio del percorso adottivo, mai lineare, il più delle volte complesso, fatto di colloqui, osservazioni, valutazioni. E ancora accertamenti legali, sanitari, sociali e psicologici. Un processo invasivo, pressante e indagatorio, in cui ci si sente giudicati, sotto esame. Incapaci, incompleti, a pezzi. Alla ricerca di altri pezzi: i figli. Bambini orfani, abbandonati, riempiti di speranza: vedrai che presto avrai anche tu una mamma e un papà. Il lavoro si svilupperà sul campo, su tutto il territorio nazionale e consisterà in interviste, raccolta di storie, percorsi laboratoriali con adulti e ragazzi. Affinché il teatro possa farsi linguaggio portatore di complessità e affinché la selezione delle testimonianze, necessità dettata dalla stesura drammaturgica, possa avvalersi della ricchezza del materiale raccolto e non correre rischi di semplificazioni o stereotipi. La messa in scena si avvarrà della collaborazione con l’illustratrice e fumettista Elena Mistrello che dipingerà dal vivo con pennarelli ad acrilico. I disegni saranno essi stessi drammaturgia, racconteranno sostituendosi alle parole, o elevandole. Quelli di grosse dimensioni andranno a costruire la scena, appesi o per terra, altri di carta strappati, stropicciati, tagliati, altri ancora su pvc saranno poi cancellati con spugna e acqua. Un altro livello narrativo sarà dato da proiezioni contro proiezioni di animazioni corte precedentemente disegnate e montate dall’illustratrice. Le proiezioni, ove possibile, si sovrapporranno ai disegni sulla scena, così come al corpo dell’attrice, interagendo e dialogando tra loro. La scelta del live painting è dettata dal desiderio di creare sincronia temporale tra realizzazione grafica e performance.
Durante la residenza, si cercheranno di raggiungere due macro-obiettivi: portare a termine il lavoro di ricerca sviluppando la stesura drammaturgica, da un lato, e affinare la relazione tra immagine e parola nella messinscena, d’altro lato. Verrà dato spazio a un training fisico e vocale. Si lavorerà molto con la musica e i suoni che il sound designer nel frattempo avrà composto ad hoc, si darà poi spazio alle improvvisazioni partendo dal materiale testuale e visivo raccolto e realizzato fino a quel momento dalle due artiste. Parte della giornata sarà dedicata in parte alla scrittura (di ciò che è stato eventualmente prodotto), in parte alla stesura dei disegni, alla ricerca di diverse modalità di creazione e sperimentazione, nell’ottica di trovare sincronia tra realizzazione grafica e performance, sintonia tra disegni, musica e parole. La collaboratrice del progetto è l’illustratrice e fumettista Elena Mistrello.
A conclusione della Residenza verrà realizzata una restituzione finale sabato 11 novembre, ore 19 presso il Teatro Comunale di Salisano (RI), ingresso gratuito. Il tutor del progetto è Ferdinando Vaselli. Simone Nebbia sarà il giornalista teatrale di riferimento per il progetto residenziale.
Il progetto della Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina Terrarte 2022_2024 è sostenuto all’interno dell’Accordo di Programma interregionale triennale 2022-2024, in attuazione dell’articolo 43 ”Residenze” del D.M. 27 luglio 2017 n. 332 e.s.m.i. - Avviso Pubblico per il sostegno a progetti di residenza individuali per artisti nei territori in materia di spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, ai sensi della L.R. 15/2014, art. 3, comma 3, lettera a), per il triennio 2022- 2024...”.









