Fantozzi. Una tragedia

Il ragioniere più famoso del cinema italiano in un "best of" delle sue principali tragedie

Fantozzi. Una tragedia
m&s - Fantozzi. Una tragedia (foto © Nicolò Rocco Creazzo)

Gianni Fantoni porta in scena lo straordinario e amarissimo universo scaturito dalla penna di Paolo Villaggio, i direttori megagalattici, la mostruosa genìa impiegatizia, la poltrona in pelle umana, la nuvola di Fantozzi.

Con i suoi libri e i suoi film Villaggio non solo ha raccontato come pochi altri le contraddizioni e i paradossi della società italiana, ma ha segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo e persino il linguaggio. Nella sua carriera ha più volte incrociato Paolo Villaggio, a partire dall’incredibile capacità di ricostruirne la voce e sino a raccoglierne l’eredità artistica e a scriverne poi un libro intitolato Operazione Fantozzi. 

Nello spettacolo - basato sui primi tre libri dedicati a Fantozzi, pubblicati tra il 1971 e il 1976 - si riconosceranno episodi diventati proverbiali, dalla partita di tennis nel nebbione mattutino (Batti lei!) alla Corazzata Potëmkin, dalla scena del campeggio a quella in cui Fantozzi si prepara per andare in ufficio sul filo dei secondi, beve il caffè della Pina a 3000 gradi fahrenheit e prende l’autobus lanciandosi dal terrazzino. Nella visione registica di Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, da un lato torna emblematicamente l’eco di tragedie classiche, di destini segnati e ineluttabili, di peripezie che portano all’unica soluzione possibile (la disfatta!), dall’altro storie e personaggi sembrano aderire perfettamente ai meccanismi teatrali della Commedia dell’Arte.

A Fantoni è affidato il ruolo del celebre ragioniere: un Fantozzi di oggi, tragicamente sfortunato ma sempre pronto a dare battaglia. Accanto a lui ritroviamo Pina, Mariangela, i colleghi Filini, Calboni, la signorina Silvani, la contessa Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare, L’Onorevole Cavaliere Conte Catellani: espressione di una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria, piaggeria e disincanto.

FANTOZZI. UNA TRAGEDIA
da Paolo Villaggio
drammaturgia Gianni Fantoni, Davide Livermore, Andrea Porcheddu, Carlo Sciaccaluga
regia Davide Livermore
interpreti Gianni Fantoni, Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Paolo Giangrasso, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando
scene Lorenzo Russo Rainaldi
costumi Anna Verde | supervisione musicale Fabio Frizzi | luci Aldo Mantovani
produzione Teatro Nazionale di Genova
durata 2 ore, intervallo incluso

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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