Un sogno a Istanbul

Il testo è liberamente tratto dal romanzo-canzone La Cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz

Un sogno a Istanbul
m&s - Un sogno a Istanbul (foto © Barbara Rigon)

Al centro della storia l’amore tra Max e Maša. Maximilian von Altenberg è un ingegnere austriaco che viene mandato a Sarajevo per un sopralluogo nell’inverno del 1992. Siamo in pieno conflitto balcanico. Un amico gli presenta la misteriosa Maša Dizdarevićì, austera e selvaggia, splendida e inaccessibile vedova e divorziata, due figlie che vivono lontane da lei. Tra i due scatta un’attrazione potente che però non ha il tempo di concretizzarsi. Max torna in patria e, per quanto faccia, prima di ritrovarla passano tre anni. Sono i tre anni fatidici citati ne La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d’amore che Maša gli aveva cantato. Maša ora è malata, ma l’amore finalmente si accende. Da lì in poi comincia un’avventura che porta Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.

Note di regia
“Cerco in questo spettacolo di restituire un racconto scenico che le nuove generazioni condividano, perché la memoria del sangue versato non sia dimenticata e perché un’Europa sempre più indifferente si accorga delle proprie macerie dell’anima. Il racconto di questo amore è un paradigma della grande storia come è sempre ogni amore che scompagina i confini della nostra anima e ci spinge verso territori sconosciuti e la violenza dei sentimenti si confonde alla rabbia che porta al conflitto chiamato guerra”. La storia d’amore tra Max e Maša diventa quindi “metafora degli sconfinamenti, del nostro lasciarsi invadere, della possibilità di incontrare, di costruire storie che ci spostino dal nostro punto. Su cosa si fonda l’Europa se non su questi comuni destini, su questo sangue, su amori nati sulle ceneri di palazzi crollati, sulle schegge di bombe che hanno dilaniato architetture. L’Europa è figlia di queste storie, l’Europa è la sua storia e noi siamo il risultato di questi processi storici che dialogano con la nostra storia personale. In questo umanesimo profondo, nuovo e rivissuto si fonda la speranza che promana da questo lavoro che racconta quanto tutto si trasformi, come niente muoia e tutto resti sotto forme diverse, ma riconoscibile all’occhio e orecchio attento”.

LA CONTRADA TEATRO STABILE DI TRIESTE
ARCA AZZURRA
presentano
Maddalena Crippa, Maximilian Nisi
UN SOGNO A ISTANBUL
di ALBERTO BASSETTI
liberamente tratto dal libro 'La cotogna di Istanbul' di PAOLO RUMIZ
con Mario Incudine e Adriano Giraldi 
regia ALESSIO PIZZECH
scene e costumi Andrea Stanisci 
musiche Mario Incudine
luci Eva Bruno

da martedì 12 novembre
a domenica 17 novembre

spettacoli
martedì, giovedì e sabato ore 19:30
mercoledì e venerdì ore 20:45
domenica ore 16:00

Teatro Gobetti
Via Rossini 12, Torino

biglietteria
Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino
da martedì a sabato dalle 13 alle 19,
domenica dalle 14 alle 19
biglietteria serale sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo

011 5169555
800 235 333
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.teatrostabiletorino.it

Testata Giornalistica
Dal 2015 cerchiamo di essere il salotto buono dell'informazione culturale. E qualche volta ci riusciamo anche.
Change privacy settings