La fantascienza non ha più senso: è morta il giorno in cui Armstrong ha messo piede sulla luna, nel 1969. Penso che allora si sia messa la parola fine. Da allora molti dei sogni della fantascienza si sono avverati. I trapianti, la manipolazione genetica… (James Graham Ballard)
Dice che la notte del 20 luglio del ’69 in tutto il mondo interplanetario non c’è stato un furto, un omicidio, una rapina, uno scappellotto. Erano tutti lì davanti a Neil Armstrong. E questo cosa vuol dire? Vuol dire che se tutti guardassimo di più la televisione il nostro sarebbe un mondo migliore. (Andrea Cosentino)
Lo sbarco sulla luna dà il via a una schiera di improbabili personaggi per discettare di sosia viterbesi di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico (in Italia è rimasto celebre il commento televisivo di Tito Stagno) attraverso il quale misurare l’inattingibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione. Al cuore del tutto uno squarcio di storia intima, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia. Contro la sete di realtà, lo spettacolo conduce in un viaggio surreale, esilarante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente.
Da questo spettacolo il libro Primi passi sulla Luna. Divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo, edito da Tic Edizioni in cui, con una sorprendente capacità affabulatoria, di cui si serve per mantenere la materia viva e imperdibile, Cosentino ricorre alla scrittura per congelare il dolore come un insetto nell’ambra, per trasformarlo in oggetto di trasmissione e raccontarlo a sua figlia. Trailer su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=WL5Kf9crMdM
PRIMI PASSI SULLA LUNA
Divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo
di e con ANDREA COSENTINO
un atto unico di circa 70 minuti









