Repubblica

Repubblica, da Platone e Aristofane, Euripide, Eschilo, regia e drammaturgia Omar Nedjari

Repubblica
m&s - Repubblica (foto © Teatro Carcano Milano)

Lo spettacolo parte dall’opera fondamentale di Platone, radice del pensiero occidentale, per interrogarsi sulle sue contraddizioni.

Se il filosofo ateniese si proponeva di indagare la natura del “bene” e del “buon governo”, molte delle sue soluzioni lasciano ancora oggi sbalorditi: può una società giusta convivere con la censura? È possibile costruire uno stato ideale sopprimendo i più deboli? E soprattutto, fino a che punto la democrazia proposta da Platone, può essere un modello per la società contemporanea?

In un momento storico segnato da contraddizioni profonde – una società democratica europea che lotta per i diritti delle minoranze ma accetta al suo interno regimi sovranisti, o una potenza come gli Stati Uniti che giustifica guerre in nome della democrazia – Repubblicaci spinge a guardare alle origini della nostra idea di etica. Platone, qui protagonista e non più voce indiretta attraverso Socrate, conduce il pubblico in una narrazione diversa.

Il cast – composto da Alex Cendron, Sergio Longo, Stefano Orlandi, Marika Pensa e Giuseppe Sartori – riesce a dare profondità ai dialoghi filosofici mantenendo ritmo e leggerezza. Vogliamo rendere giustizia anche al coro, fondamentale dal punto di vista narrativo come lo era nella tragedia greca, composto da: Anna Benedetta Battaia, Serena Krusa, Kevin Massimini, Jacopo Militello, Leonardo Matera, Francesca Mele, Sofia Costanzo, Patrizia Salis, Sofia Genovese, Tommaso Di Bernardo, Giovanni Palazzo, giovani studenti del gruppo teatrale della Statale di Milano.

La scenografia, curata da Alice De Bortoli per Ortiche Studio, è minimale ma efficace. Con pochi elementi geometrici, la scena suggerisce luoghi e spazi mentali mentre, in dialogo perfetto con questa essenzialità, le luci di Claudio De Pace non si limitano a illuminare, ma diventano parte integrante del racconto, sottolineando i momenti di tensione dello spettacolo.

Il progetto è una co-produzione di ARCUS Compagnia dell’Università degli Studi di Milano e ATIR Teatro, realizzata in collaborazione con NaBa – Nuova Accademia di Belle Arti e il Piccolo Teatro di Milano. Ha beneficiato del sostegno del Teatro Carcano di Milano e del contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Milano, del Consiglio della Regione Lombardia e della Giunta Regionale, dimostrando un impegno corale a sostegno di un teatro che unisce riflessione, sperimentazione e radicamento sul territorio.

Repubblica è un’opera interessante, che mette in scena il conflitto non solo tra i personaggi, ma anche nello spettatore. Un lavoro che diverte e allo stesso tempo stimola la mente  dimostrando che il teatro può e deve essere uno spazio di confronto con le grandi domande del passato e del presente. Un’esperienza che conferma il Piccolo Teatro Strehler come luogo privilegiato per riflettere sul senso della nostra storia e del nostro futuro.

C@L

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