Fotofinish (Bellini)

Uno spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Leoni d’oro alla carriera La Biennale di Venezia 2018  

Fotofinish
m&s - Fotofinish (foto © Giulio Mazzi)

E’ la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. Ma che lo galvanizza come tutte le cose che non avremo mai. 

Tra un comizio e l’altro arriva a proclamarsi costruttore di ospedali ambulanti che si spostano direttamente  nelle case dei malati. E all’interno di questi ospedali c’è sempre lui: sotto le vesti del primario, sotto quelle del degente e sotto quelle delle suore cappellone che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede.

Ben presto, grazie all’inflazione della sua immagine, è convinto di non essere più solo. E continua nelle sue scorribande politiche delegando se stesso alla  cultura per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla  pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. E ipotizza incendi e  sciagure, ipotizza uscite di sicurezza per portare in salvo lo spettatore medio che lui stesso rappresenta. 

Di tanto in tanto torna dal fotografo che è per costringersi a scattarsi nuove foto. E impazzisce a poco a  poco. Ma mai completamente. Nel pieno del suo delirio auto presenzialista arriva a farsi donna con tutta la sua  nudità camuffata; e a farsi uomo, pensandosi ora l’una ed ora l’altro, immaginando di uscirci insieme per  rientrarsi accanto. E come politico sblocca ogni piano regolatore per regalarsi una casa ambulante, come gli ospedali, come la  disperazione di chi tenta di imbrogliar se stesso.

E quando è costretto a mettere un cane a difesa della sua abitazione capisce di esser solo e di essere lui  quel cane posto a tutela della proprietà. Ma con un colpo di coda inaspettato torna da cane a politico e accusa gli elettori di non aver capito. Di non aver  capito che nulla è mai esistito. L’unica cosa che esisteva era la sua solitudine. Che non può essere fotografata perché la solitudine è  l’assenza di chi non ti è vicino. 

FOTOFINISH 
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza 
con Antonio Rezza 
e con Manolo Muoio 
(mai) scritto da Antonio Rezza 
allestimento Flavia Mastrella 
assistente alla creazione Massimo Camilli 
luci e tecnica Alice Mollica 
organizzazione Marta Gagliardi Stefania Saltarelli  
macchinista Andrea Zanarini 
produzione RezzaMastrella - TSI La fabbrica dell'Attore Teatro Vascello
durata 100 minuti

da mercoledì 2 a domenica 6 aprile 2025

Teatro Bellini
Via Conte di Ruvo 14
Napoli

spettacoli
da mercoledì a venerdì alle ore 20:45
sabato alle ore 19
domenica alle ore 18

biglietti
da 26 a 12 euro

www.teatrobellini.it

Testata Giornalistica
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