Uno spettacolo ironico, irriverente e coinvolgente che arriva nelle sale per scuotere, divertire e far riflettere. Protagonista e autrice del testo è Carlotta Rondana, diretta da Francesca Nunzi, in una stand-up comedy che attraversa con intelligenza e sarcasmo il femminile in crisi, tra relazioni, identità smarrite e desideri che si fanno largo tra risate e imbarazzi.
Carlotta è sferzante e per nulla indulgente in un viaggio che esplora la complessità del mondo femminile e maschile contemporaneo. Con lampi di rapide, incessanti battute, ci conduce nella ricerca di un “maschio spento” che si aggira confuso tra donne che frugano nella borsa della propria coscienza. Un racconto divertente e a tratti feroce, in cui si riflette sull’assurdità dello sforzo fisico finalizzato a sedurre - tra addominali scolpiti e discoteche assordanti - quando invece il vero nucleo del desiderio si perde nel labirinto dell’insicurezza.
L’atmosfera è leggera, vivace e profondamente umana: la platea è trascinata da una comicità che non risparmia nessuno. Le pause di riflessione, i dialoghi intimi con il pubblico, offrono un momento di respiro all’attrice, che regge da sola il palco in un monologo fisicamente intenso, emotivamente carico e artisticamente libero.
Il testo evita ogni forma di intellettualismo superfluo. La sua ironia, “molto romana”, colpisce e accarezza allo stesso tempo: pungente, ma mai gratuita, accogliente, pur nella sua dissacrante sincerità. La regia accompagna il flusso narrativo con sensibilità e intelligenza, mantenendo lo spettacolo fluido, dinamico e lontano da ogni schema precostituito. Ed è solo affrontando le onde della narrazione, anche le più scomode, che si può arrivare – forse – alla baia chiamata desiderio.
FEMMINILE SINGLE(ARE)
di e con Carlotta Rondana
regia Francesca Nunzi







