Le troiane, la guerra e i maschi (Unione)

Lo spettacolo si presenta come "una re-visione necessaria", cosa intenderanno dire?

Le troiane, la guerra e i maschi
m&s - Le troiane, la guerra e i maschi (foto © Giulia Zuccheri)

«Per una persona migrante o trans, il successo di un viaggio dipende dalla generosità con la quale gli altri vi accolgono e vi sostengono, senza pensare costantemente “ecco uno straniero”, ma vedendo la vostra singolarità di corpo vulnerabile e alla ricerca di un altro luogo dove la vita potrebbe radicarsi» Paul B. Preciado

La regista Marcela Serli (italo-argentina) ha fatto sua questa riflessione del filosofo e scrittore spagnolo, facendola confluire nella sua "re-visione" della tragedia di Euripide, avvalendosi di un cast "decisamente potente". Scrive, infatti, nelle sue note che: «Quando abbiamo deciso di fare questo spettacolo non sapevamo che il mondo che conoscevamo sarebbe diventato altro. Avevamo pronto un discorso femminista sulla narrazione stereotipata delle donne nelle tragedie. Poi la guerra è arrivata qui vicino e, a quel punto, mettere in scena Le troiane è diventato un doppio atto di coraggio: parlare di guerra ora e farlo con attrici i cui corpi politici sfuggono alle norme e ai canoni della società occidentale. Le troiane, la guerra e i maschi è un tentativo di riflettere sul potere e sull’oppressione patriarcale. Da una parte ci sono il combattente, l’uomo guerriero, il messaggero compassionevole. Dall’altra la vecchia triste, la pazza, la moglie obbediente, la donna seduttiva. Infine gli dei e il loro gioco. Le troiane, la guerra e i maschi fa un’ipotesi. Si chiede quale direzione avrebbero potuto prendere queste donne se solo avessero avuto una possibilità. E poi, quale avrebbero potuto prendere gli uomini se avessero avuto gli occhi per guardare e accogliere in sé l’alterità. Euripide, Jean-Paul Sartre, il filosofo trans Paul B. Preciado, Judith Butler, Adrienne Rich, Virginia Woolf, Byung-Chul Han saranno ispiratori e ispiratrici di alcuni dei concetti che muovono il nostro lavoro».

Fondazione Campania dei Festival
Teatro Nazionale di Genova
Teatro Nazionale di Nova Gorica (Slovenia)
Fattoria Vittadini
Atopos Compagnia Teatrale
presentano
LE TROIANE, LA GUERRA E I MASCHI
una re-visione necessaria
drammaturgia e regia Marcela Serli
da Euripide
con Eva Robin’s, Caterina Bonetti, Noemi Bresciani, Ira Fronten, Elena Husu, Marcela Serli, Caterina Simonelli
e a volte Kalua Rodriguez
assistente alla drammaturgia Giulia Trivero
consulente grecista Marcella Farioli
embodiment Noemi Bresciani
costumi a cura degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, Antonio Spada, Simona Venkova
testimoni femministe Sergia Adamo, Luce Santambrogio, Silvia Torri
tra le musiche Acqua, Cordasasso, Suoni e rumori di Eva De Adamo
voce Paolo Fagiolo
durata 1 ora e venti minuti

data unica
venerdì 16 maggio 2025
spettacolo alle ore 21

Teatro Unione
Piazza Giuseppe Verdi - Viterbo

biglietti
da 26 a 10 euro + prevendita

biglietteria
dal martedì al sabato, orario 10–13 e 15–19
domenica, stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività

biglietteria online
circuito TicketOne

informazioni
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+39 388 95 06 826

www.atcllazio.it

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