L'amore, la morte e le tasse

Roma, Altrove Teatro Studio. Da venerdì 7 a domenica 9 novembre 2025. Regia Giorgio Latini

L'amore, la morte e le tasse
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Come un basso continuo, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte.

Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno, tutti, ognuno a proprio modo, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane, un eccentrico professore di letteratura, un’affascinante fornaia. Riuscirà, forse, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino, domandandosi, fino all’ultimo respiro, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia?

Dalle note di regia
L’amore, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione, e anche io amo molto. I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. [...] Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.

L'AMORE, LA MORTE E LE TASSE
liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm
con Ottavia Bianchi, Roberto Fedele, Valentina Illuminati, Giorgio Latini, Martina Paiano
regia Giorgio Latini
assistente alla regia Giancarlo Fuochi Tinarelli

spettacoli
venerdì e sabato alle ore 20
domenica alle ore 17

Altrove Teatro Studio
Via Giorgio Scalia 53, Roma

informazioni e prenotazioni
telefono 3518700413 | mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

ufficio stampa
Maresa Palmacci

Testata Giornalistica
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