Mi manca Van Gogh

Francesca Astrei al Teatro India di Roma, da giovedì 20 a domenica 30 novembre 2025

Francesca Astrei
m&s - Francesca Astrei (foto © Federico Malvaldi)

La creatività di Francesca Astrei, artista cresciuta nel vivaio del Teatro di Roma, invade le tavole del palcoscenico con il suo monologo in cui la tormentata esistenza del pittore si intreccia con la storia drammatica di una vittima di revenge porn.

Prodotto dal Teatro di Roma, lo spettacolo è ambientato in un museo, dove il commento a un quadro di Van Gogh da parte di una guida turistica si trasforma in un flusso di coscienza che tesse un legame tra la vita dell’artista e quella di un’amica di infanzia della narratrice, Michela. Due storie all’apparenza distanti e differenti, accomunate dalla violenza del giudizio che la società ha irreparabilmente espresso su di loro, condannandoli al dolore e alla morte. Entrambi definiti “pazzi” dal mondo circostante, entrambi troppo fragili per contrapporsi a un’opinione feroce. Entrambi vittime, suicidate emotivamente da una società famelica di odio e violenza, di cui sentono di fare parte.

La narratrice diviene, così, portavoce di quel senso di impotenza che spesso ci pervade di fronte a situazioni che percepiamo come più grandi di noi, della costante ricerca de “la cosa giusta da fare al momento giusto”, e della difficoltà nell’affrontare il dolore di una perdita di cui, in parte, ci sentiamo responsabili.

La vicenda di Michela, infatti, è ispirata a un fatto realmente accaduto in Italia nel 2017: è una delle tante vittime di revenge porn, reato che coinvolge la diffusione di immagini o video sessualmente espliciti senza consenso. Un fenomeno dall’impatto emotivo devastante, che causa gravissimi danni psicologici, scatenando vergogna, ansia, depressione, isolamento sociale, e talvolta porta all’autolesionismo o al suicidio. Il revenge porn riguarda spesso anche minorenni e non può essere ignorato nel suo tremendo effetto sulle vittime.

Nota dell'autrice
Non si può non prendere in considerazione l’impatto emotivo che tale diffusione non consensuale arreca alle sue vittime. Nel 2019 è entrata in vigore in Italia la legge contro il revenge porn: nonostante questo, si tratta ancora di una tematica riconosciuta ma troppo spesso sottovalutata, sia dai cittadini che dalle autorità competenti. Le statistiche dimostrano infatti che la maggior parte delle donne vittime di revenge porn, non ha denunciato per timore che il caso giudiziario portasse esclusivamente ad un’ulteriore diffusione del materiale intimo e ad un maggiore, insopportabile, senso di vergogna, senza che la violenza subita venisse riconosciuta. L’introduzione di una legge a tutela delle vittime di questo reato è stato un fondamentale passo avanti, ma purtroppo insufficiente se guardiamo al processo di cambiamento necessario sul tema.

Francesca Astrei costruisce uno spettacolo socialmente necessario, di denuncia, creando un sensibilissimo ponte tra passato e presente, ponendo un accento sul tema del suicidio, sul dolore, il senso di colpa, e di responsabilità. Sulla nostalgia di chi resta, scandagliando i vuoti, le mancanze, e i tentativi, consci o inconsci, di tenere in vita nell’ordinarietà dello scorrere del tempo che inesorabilmente prosegue, l’amata persona scomparsa.

Mi manca Van Gogh 
di e con Francesca Astrei
foto di Francesca di Paola
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
durata un atto unico di 50 minuti

spettacoli
dal 20 al 22 novembre alle ore 19
domenica 23 novembre ore 17 
25, 26, 28 e 29 novembre alle ore 20
27 novembre alle ore 11
domenica 30 novembre alle ore 18

Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 - Roma 

biglietteria
tel. +39 06 877 522 10
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www.teatrodiroma.net 

ufficio stampa
Amelia Realino

Testata Giornalistica
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