15 \ 25. Tratto dall’Inconscio degli italiani

 Genova, Teatro Eleonora Duse, da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026 

Teatro dei Borgia
m&s - Teatro dei Borgia

Teatro dei Borgia (Elena Cotugno e Gianpiero Borgia), che non finiremo mai di ringraziare per Medea per strada (recensione), presenta un’opera scenica che esplora le radici profonde dell’identità nazionale e le dinamiche che, tra il 1915 e il 1925, hanno contribuito alla nascita e all’affermazione del fascismo in Italia. Un viaggio teatrale che non ricostruisce la storia, ma la riattiva attraverso l’immaginario, il corpo e la voce degli attori, trasformando documenti e testimonianze in materia viva.

Dal 2019 Cotugno & Borgia lavorano su questo periodo storico – gli anni che precedono il fascismo e i primi anni della sua affermazione – con l’obiettivo di indagare la crisi della democrazia e l’avvento dei totalitarismi. Da questa ricerca è nato, nel 2022, Giacomo. Un intervento d’arte drammatica in ambito politico, e un successivo approfondimento del rapporto tra la figura di Giacomo Matteotti e Benito Mussolini, condotto in collaborazione con il Polo del ‘900 di Torino. Vedi Giacomo (Matteotti).  

Una precisa traiettoria artistica che oggi risuona con inquietante attualità, alla luce del degrado democratico in Europa e negli Stati Uniti e dell’emergere di figure politiche che assumono i dittatori del passato come modelli. In scena Elena Cotugno e Giovanni Guardiano, affiancati da Saverio Bari, Raffaele Braia, Davide Cherstich, Marco De Francesca e Riccardo Palmieri si passano il testimone della parola di quel tempo o restituita da storici e analisti contemporanei che hanno indagato quell’epoca spartiacque. 

Lo spettacolo attraversa gli anni cruciali dal 1915 al 1925: la Grande Guerra, la nascita dei fasci di combattimento, il biennio rosso, il primo governo Mussolini, il rapimento e l’uccisione di Matteotti, l’Aventino, fino al discorso del 3 gennaio 1925 che segna l’atto fondativo della dittatura fascista.

La drammaturgia è composta esclusivamente da materiali storici: discorsi parlamentari, articoli di giornale, opuscoli propagandistici, canti, poesie, slogan, vignette satiriche, documenti audio e video. Le parole provengono da autori e protagonisti come Piero Gobetti, Amerigo Dumini, Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Giovanni Gentile, Benito Mussolini, Renzo De Felice, Emilio Gentile, Michail Bakunin, Sergio Panunzio, Paul Scott Mower, George L. Mosse. Gli attori attivano questi materiali attraverso un lavoro che parte dalla Storia per arrivare all’inconscio individuale e collettivo, interrogando la maturazione della violenza, la costruzione del consenso e la domanda di democrazia. Il pubblico, in ascolto, è chiamato a ricucire i fili, collegando passato e presente.

Elena Cotugno e Giovanni Guardiano incarnano Matteotti e Mussolini, mentre l’ensemble dà vita alle molteplici identità del popolo italiano dell’epoca: proletari, arditi, socialisti, squadristi, rivoluzionari, legionari fiumani, parlamentari fascisti. Ne emerge un ritratto corale di un Paese frastornato, combattuto, oscillante tra la seduzione del potere e la durezza della realtà. Musiche, immagini, improvvisazioni e giochi d’attore compongono un articolato sistema di segni. Come ricordava Roger Planchon, “la scrittura scenica nasce quando ogni elemento dello spettacolo assume una responsabilità comunicativa pari a quella della parola”.

15 \ 25.
Tratto dall’Inconscio degli italiani 
parole di Piero Gobetti, Amerigo Dumini, Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Giovanni Gentile, Benito Mussolini, Renzo De Felice, Emilio Gentile, Michail Bakunin, Sergio Panunzio, Paul Scott Mower, George L. Mosse 
tratte da resoconti parlamentari, riviste, quotidiani, memoriali e documenti audio e video 
ideazione e regia Gianpiero Borgia 
consulenza storica Bruno Milone 
con Elena Cotugno e Giovanni Guardiano 
e con Saverio Bari, Raffaele Braia, Davide Cherstich, Marco De Francesca, Valerio Tambone 
artigiano della scena e luci Filippo Sarcinelli 
canti e vocal coach Valerio Tambone; aiuto regista e acting coach Riccardo Palmieri 
produzione Teatro dei Borgia
direzione artistica Elena Cotugno 
durata 1h e 15 min

spettacoli
martedì e mercoledì alle ore 20:30
giovedì alle ore 19:30

info e biglietti
telefono 010 5342 720
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https://biglietti.teatronazionalegenova.it

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