A Milano, Piccolo Teatro Strehler, dal 6 al 18 ottobre 2026, con Salvo Ficarra nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo
Una chiave grottesca per raccontare temi cari a Eduardo De Filippo, come la disgregazione dei rapporti familiari, metafora del disfacimento della società.
Non ti pago: un geniale capolavoro di ironia
Scritta nel 1940, Non ti pago è una delle commedie più brillanti e amate di Eduardo De Filippo, un capolavoro di ironia che mette in scena l’eterno conflitto tra razionalità e superstizione. Ambientata nell’Italia degli anni ’70, la vicenda ruota attorno alle disavventure di una famiglia proprietaria di un Banco Lotto e un prezioso biglietto conteso tra il giocatore e l'esercente dove è stato giocato. Dallo spunto geniale (la combinazione vincente è stata suggerita in sogno) prende vita una girandola di equivoci, tensioni familiari e situazioni esilaranti, in un crescendo comico che diverte e sorprende il pubblico da decenni. La forza della scrittura eduardiana emerge in tutta la sua attualità: personaggi caratterizzati, dialoghi serrati e un umorismo sottile che, tra risate e riflessioni, racconta vizi, debolezze e contraddizioni dell’animo umano.
Salvo Ficarra è Ferdinando Quagliuolo
Carolina Rosi ha curato l'allestimento, riutilizzando la scenografia originale dell’edizione 2015, diretta da Luca De Filippo, inclusi il fondale, il boccascena e gli oggetti, che hanno ripreso vita come se fossero sempre stati pronti per una nuova tournée. Con il riemergere delle scene, dei costumi e delle musiche, sono riemersi anche i ricordi, mescolando la gioia del ritrovarsi alla sofferenza della memoria delle perdite. Sul palco, insieme a Carolina Rosi e agli attori e ai tecnici della Compagnia di Luca De Filippo, nel ruolo del protagonista Ferdinando Quagliuolo c’è Salvo Ficarra che ha accolto con entusiasmo l'invito e ha deciso di affrontare il personaggio unendo leggerezza e profondità. Ha colto lo spirito comico e le ombre interiori del personaggio, facendo proprio l'intento di Luca De Filippo di creare un dialogo continuo con il pubblico, toccando corde artistiche affini.
Dalle note di Carolina Rosi
Nel 2015 l’ultima messa in scena della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, amici e compagni di lavoro legati al rigore e alla straordinaria capacità artistica di Luca che ne curò la regia: fu la sua ultima regia. A dieci anni dalla sua scomparsa ho deciso di riportare sulle tavole del palcoscenico la commedia; per omaggiarlo certo, ma soprattutto per restituirlo al suo pubblico che continua ad amarlo e a quei ragazzi che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo come persona e di applaudirlo in teatro. Così mi sono dedicata con forza al progetto, cosciente della responsabilità che avrei dovuto affrontare, ma anche certa del sostegno che avrei incontrato nel proporlo. Dieci anni fa ho voluto conservare la scenografia: il fondale, il suo bellissimo boccascena, gli oggetti, hanno ripreso vita come fossero stati sempre pronti per arrivare in un altro teatro, in un'altra città di questa lunghissima e a volte complicata tournée che è la vita… Curando l’allestimento sapevo che, pezzo dopo pezzo, insieme ai costumi, alle scene, alle musiche, i ricordi mi avrebbero rintracciata… e alla gioia di ritrovarmi nei teatri, si sarebbe silenziosamente insinuata in me e senza chiedermi permesso, anche quella sofferenza che si prova nell’affrontare la memoria delle perdite, ma con la consapevolezza che, quella memoria, diventa poi parte di noi, non ci abbandona mai e ci rende ciò che siamo.
Scheda spettacolo
- Titolo: Non ti pago
- Genere: prosa brillante
- Autore: Eduardo De Filippo
- Scrittura e debutto: 1940
- Compagnia: La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
- Interpreti: Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e con Mario Porfito
- E con: Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Andrea Cioffi, Federica Altamura, Carmen Annibale, Sara Guardascione
- Regia: Luca De Filippo
- Scene: Gianmaurizio Fercioni
- Costumi: Silvia Polidori
- Musiche: Nicola Piovani
- Luci: Salvatore Palladino
- Aiuto regia: Norma Martelli
- Produzione: Gli Ipocriti Melina Balsamo, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania
- Durata: 2 ore, incluso intervallo
In scena
- Quando: da martedì 6 a domenica 18 ottobre 2026
- Dove: Milano, Piccolo Teatro Strehler, Via Largo Greppi 1
- Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19:30; mercoledì e venerdì ore 20:30; domenica, ore 16
- Biglietti: platea 35 euro, balconata 28 euro
- Informazioni e prenotazioni: 02 21 12 61 16 - www.piccoloteatro.org







