Un appuntamento da non perdere al Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico, Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo di cui è autore insieme a Angelo Callipo e di cui firma anche la regia.
Accompagnato da quattro musicisti in scena Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio, illusione e speranza, alternando brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Il suo carisma si fonde con la narrazione, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro.
Dalla nota di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo
C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri e cioè la domanda che, dentro di sé, più o meno esplicitamente, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a Teatro. Perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana? Cosa dobbiamo aspettarci: una favola, il resoconto magnifico di gesta epiche, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o al contrario tra le pieghe di quel fenomeno ottico *che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan, attraversando persino le distese desertiche della Namibia*, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana?
Ecco, questa domanda che potrebbe porsi ognuno degli spettatori restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni, sulla capacità che abbiamo di immaginarci il futuro, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi non solo singolarmente, ma anche come intera comunità. Fata Morgana è, in definitiva, il modo che abbiamo per raccontarci, per raccontare cosa può accadere quando si inseguono i sogni e come questi sogni lentamente, nel tempo, vadano a comporre un disegno, un mosaico, dove le tessere trovano il posto che a loro viene assegnato. E questo insieme di tessere siamo noi, unici proprio perché accostati agli altri, consapevoli di un’appartenenza costruita faticosamente tra vittorie e sconfitte, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti. Lasciamoci dunque, idealmente, accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamolo questo nostro Paese che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di far diventare reale il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati sparsi sullo stivale diventati alla fine un unico popolo, che proprio di queste differenze si è cibato e da esse ha ereditato il proprio spirito.
Direzione Artistica Roberta Torre
GIANFRANCO JANNUZZO
in
FATA MORGANA
di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo
con
Angelo Palmeri (oboe)
Chiara Buzzurro (chitarra)
Alessio La China (violoncello)
Nicola Grizzaffi (tastiere e piano)
scene Salvo Manciagli
musiche originali Francesco Buzzurro
regia Gianfranco Jannuzzo
spettacoli
sabato alle ore 21:00
domenica alle ore 17:30
informazioni e prenotazioni
telefono 0922 590 220 -
www.fondazioneteatropirandello.it








