Anche per lo sventurato papero per eccellenza è arrivato finalmente il momento di sentirsi una star: perché Paolino Paperino festeggia il suo 90esimo compleanno e lo fa in grande spolvero, cancellando - almeno per un giorno - la sfortuna e la pigrizia, ma soprattutto l'invidia che prova nei confronti di Gastone, il cugino più fortunato, ma anche molto più antipatico.
Secondo la cronologia ideata da Don Rosa, Donald Duck nasce il 9 giugno 1920 da Ortensia de’ Paperoni (sorella del ricco taccagno Paperon de’ Paperoni) e Quackmore Duck, ma vede ufficialmente la luce solo 14 anni dopo, il 9 giugno 1934, grazie alle sapienti mani di Albert Hurter (primo character designer) che lo fa esordire giovanissimo nel cortometraggio "La gallinella saggia". E siamo tutti d'accordo nel constatare che già si intravedevano i germi di una futura carriera “fortunata”, con quel suo stile da marinaretto, quel suo essere naturalmente buffo, maldestro e sventurato all’inverosimile. Le sue caratteristiche ammaliano la casa di produzione e convincono la Disney a portare Paperino dal cinema ai fumetti, nelle strisce quotidiane di Al Taliaferro: da quel momento, passo dopo passo, piuma dopo piuma, il successo planetario.
La nostra star vive a Paperopoli, dove combina un’infinità di guai, tutti risolti (ma a volte anche causati) dai nipotini Qui, Quo, Qua. Impegnato spesso in una guerra di dispettucci reciproci con due deliziosi e impertinenti scoiattoli (Cip e Ciop). È l'orgoglioso proprietario della celebre 313 (tanto famosa quanto invidiata, come la Peugeot del Tenente Colombo) e nel suo giardino custodisce gelosamente un’amaca sulla quale ama oziare per la maggior parte della giornata. È spesso, diciamo più onestamente sempre, debitore di zio Paperon de’ Paperoni e con la sua ingenua goffaggine sprizza simpatia da tutte le penne. Ha un armadio pieno di casacche alla marinara, tutte identiche, e un cappello con la fettuccia. Ha un’eterna fidanzata, Paperina (o Daisy Duck) che corteggia a fasi alterne e della quale è comunque succube (ma in questo atteggiamento molti altri potrebbero riconoscersi).
Ma Paperino non è solo il combina guai per eccellenza, perché nasconde una doppia identità: è anche il misterioso eroe notturno Paperinik che si vendica dei torti subiti e che protegge i suoi concittadini dalle minacce della banda Bassotti e da altri fantasiosi (quanto innocui) criminali. A proposito, non tutti sanno che la "nascita" di Paperinik è tutta italiana: il personaggio infatti non arriva dalla Disney americana, ma dalla redazione italiana del settimanale Topolino. E non è stato l'unico. E che non sia poi così sfortunato, lo dimostra il merchandising, che vede il nostro papero immortalato praticamente su qualsiasi cosa: basta entrare in un negozio del brand e cercarlo.
Se dovessimo circoscrivere Paolino Paperino con un aggettivo, useremmo l’espressione umano; umano nelle sue insicurezze e nei suoi problemi, tipicamente umano nelle sue reazioni, anche (e soprattutto) quelle sbagliate, ed è certamente per questo che suscita nei lettori più piccoli e nei lettori già cresciuti così tanta simpatia. Gli auguriamo tanti altri anni, no decenni, di fortunata carriera con un regalo dovuto: una 313 piena di quadrifogli, magari quelli sottratti a quell'antipatico di Gastone, che tanto lui non ne ha davvero bisogno. Forse nemmeno Paperino, visto quanto noi tutti gli vogliamo bene. Ma questa non è fortuna, ma solo suo merito.
Ai festeggiamenti non potevano logicamente mancare alcune speciali pubblicazioni (disponibili in edicola, libreria e fumetteria) di Panini, editore italiano della Disney dal 2013. Qui di seguito le copertine (© Panini Comics)








