Ma è la seconda parte della telefonata che mette in ansia il botteghino del malcapitato teatro: "Senta, ma mi rimborsate in caso di calamità naturale? No? Allora chiamo il prossimo teatro. Non si sa mai. Grazie ugualmente".
La sgangherata (volendo fargli un complimento) compagnia teatrale molto amatoriale torna in sala per il suo quarto anno (teatrale) consecutivo, con la promessa di "disastrare" ulteriori teatri e la certezza della necessità di linimenti per il suo cast. Giochi a parte quello a cui si assiste vedendo Che Disastro di Commedia (recensione) è un piacevole ed affiatato gioco teatrale, interpretato da un cast affiatato, costituito dagli unici attori che hanno accettato la scrittura (e i ricoveri da trauma). La notizia è che prossimamente, travolgeranno anche Peter Pan. Il nuovo debutto è previsto per la fine di marzo 2020, a meno che le insistenze di Marco Zordan - espresse in conferenza stampa - non convincano chi li precede a liberare il palco prima.
La struttura narrativa è la medesima: la scalcagnata compagnia teatrale "Sant'Eufrasio Piedimonte" riceve un improvviso lascito economico che consente di mettere in scena "più o meno" il testo (ampiamente rivisto) di James Matthew Barrie. Ovvio che niente potrà andare come previsto, e sarebbe anche una delusione se succedesse. Riusciranno le sale italiane a rimanere indenni dal passaggio della Compagnia?
Volendo saperne un po' di più, abbiamo accuratamente scelto il momento più inopportuno per disturbare Viviana Colais, per sua sfortuna tra i pochi del cast che ci ha risposto. In ogni caso eravamo disponibili a proseguire nella ricerca, rigorosamente in ordine alfabetico (in questo Marco Zordan è sicuramente il più fortunato, come per le interrogazioni a scuola). Abbiamo quindi interrotto la stesura di un testo e le relative prove su cui Viviana stava lavorando con Luca Basile (con una sola telefonata abbiamo rotto le scatole a due!).
Che Disastro di Commedia torna in sala, anche se per un breve periodo
Per noi è veramente emozionante ritornare in teatro per il quarto anno consecutivo (il debutto italiano è avvenuto il 5 dicembre 2016). Aprire la stagione dell'Olimpico di Roma e, a Milano, saremo al San Babila, ma dovunque il pubblico ha sempre risposto più che bene, dal nord al sud, nelle piccole e grandi sale. La cosa più bella, poi, è che ridono tutti, bambini e adulti senza distinzione. Questo ci fa capire che siamo riusciti a centrare la "mission" della Mischief Company (dopo il grande successo i tre autori dei "disastri" si sono dati una struttura unitaria, ndr), questi tre ragazzi inglesi che sono partiti da un pub e hanno creato una serie di spettacoli unici. Abbiamo l'orgoglio di sentirci parte di questa famiglia internazionale.
Un perfetto passaggio di testimone con "Che Disastro di Peter Pan"...
È vero, continua il connubio con la Mischief Company, sarà emozionante tornare al Teatro Brancaccio ma con Peter Pan, ancora più commedia dell’equivoco e "Monty Python situation". Anche in questo caso, registicamente, faremo lo stesso percorso, però cambiando "capitano", in "Che Disastro" abbiamo lavorato, ed è stato fantastico, con Mark Bell. Per "Peter Pan", il 13 gennaio, verrà in Italia Adam Meggido, con il quale monteremo tutto lo spettacolo.
Che cosa ci dobbiamo aspettare?
Questo spettacolo è anche più complicato, perché balleremo e canteremo oltre che recitare. Il format è simile: fingeremo di essere una compagnia (molto) amatoriale che mette in scena il Peter Pan e succede veramente di tutto. Posso anticipare anche che voleremo, nel vero senso della parola. Il cast è invariato, con due entrate in più, perché saremo dieci. Noi non vediamo l’ora, rimaniamo affezionati a "Che Disastro", anche perché è stato il punto di partenza, ma "Peter Pan" è la conferma che quello che abbiamo fatto ha avuto successo, lo dimostra il fatto che saremo al Brancaccio di Roma e all’Alfieri di Torino.
Vi sentite addosso la responsabilità del bis?
È probabile che il pubblico si aspetti tanto, perché con "Che Disastro" tutti si sono molto divertiti. Noi siamo onorati, fieri, ma anche un po’ impauriti, nel senso buono del termine, nel portare in scena questa nuova avventura che è appunto l'ideale prosecuzione di quello che avete visto, ma elevata alla potenza. In ogni caso siamo carichi e felici. La AB Management (produzione che ha, in accordo con la Kenny Wax Ltd, le commedie di Mischief Theatre nel nostro Paese, ndr) fa una seconda scommessa e noi siamo con loro a farla e portarla in scena, sono convinta che vi divertirete.
In Inghilterra, ora, è in scena "Bank Robbery" e il proverbio recita non c'è due...
Per quanto riguarda gli altri spettacoli, chissà (il sorrisetto non lo vediamo perché siamo al telefono, ma il tono della voce lo esprime). Non lo sappiamo, chissà magari sì, intanto proviamo a vedere come reagisce il pubblico italiano con Peter Pan.
Ringraziamo Viviana Colais e la lasciamo al suo lavoro, non ci rimane che avere pazienza e, suggeriamo, da settembre di rinfrescare la memoria con "Che Disastro di Commedia", in attesa di assistere ai fantastici (ehm) voli di "Che Disastro di Peter Pan". Noi attendiamo anche la scena capovolta di "Bank Robbery". A chiedere non si sbaglia mai.









