Annabella Calabrese: Credimi!

Non è nostra abitudine dubitare delle affermazioni altrui, quindi le crediamo al punto di volerla intervistare

Annabella Calabrese
m&s - Annabella Calabrese in Credimi! (foto © Bruno Tamiozzo)

La prima volta in cui ci siamo "incontrati" è stato in teatro per Quando eravamo repressi (recensione), ma allora usava uno spiccato accento barese e si nascondeva sotto una folta capigliatura riccia. Poi l'abbiamo di nuovo applaudita, sempre in teatro, con una sua commedia (scritta a quattro mani con Daniele Esposito) sul metaverso e sulle possibilità di rivedere le nostre decisioni, Ctrl Z - Indietro di una mossa (recensione), ora la ritroviamo al cinema, nel cast di “Credimi!”, per la regia di Luna Gualano. Il film in questo difficile momento sta esplorando alcuni festival prima di arrivare nelle sale in autunno, sperando che si possa tornare prima possibile alla normalità.

Salvatore e Vittoria, madre e figlio, affrontano il mondo e le sue difficoltà con l'aiuto di una potente e invisibile alleata: la fantasia, leggiamo nella nota stampa a cura di Maresa Palmacci, che ringraziamo per il cortese aiuto alla realizzazione di questa intervista. Il piccolo assieme alla madre deve affrontare le sfide della quotidianità, battendosi contro i tanti “supercattivi” che lo circondano, per far trionfare “i supereroi”. Annabella Calabrese interpreta il personaggio di Mara, la “super cattiva” di tutta la vicenda. È una ragazza più attenta all'apparenza che alla sostanza, mira a diventare una influencer e per questo cura il suo look in ogni minimo dettaglio: dai capelli piastrati alla manicure perfetta. Verso Vittoria prova un misto di invidia e insofferenza e per questo non fa altro che maltrattarla e umiliarla di continuo, specialmente in pubblico. Il piccolo Salvatore vede in lei un personaggio estremamente malvagio, una cattiva da cui deve difendere sua madre.

Nel suo personaggio quanto c'è di Grimilde e quanto, invece, di Crudelia De Mon, rimanendo sempre in casa Disney?
Quando si interpreta un personaggio negativo, può capitare che alcuni attori emettano un giudizio nell'interpretare il personaggio. A mio parere, invece, per farne una buona interpretazione bisogna trovare una giustificazione a questa cattiveria, altrimenti non si riesce a essere credibile e riuscire a vedere le cose attraverso il loro punto di vista. Quindi Mara è questa cassiera, ma in realtà figlia del proprietario del bar dove Vittoria lavora e le due hanno tra loro una dinamica sul genere delle "sorellastre" di Cenerentola, sempre per rimanere in ambito delle fiabe. Nella sua ottica Mara si arrabbia costantemente con Vittoria perché la vede come una buona a nulla, incapace di fare il suo lavoro. Guardando il personaggio dall'esterno, è focalizzata solo sul suo aspetto esteriore, con telefono sempre in mano per fare selfie e dirette per il suo profilo Instagram, ma anche una cattiveria estrema, con una mancanza totale di sensibilità. Tra Mara e Vittoria, non c'è la minima traccia di complicità femminile, assolutamente.

In questo viene aiutata dal fatto di essere la proprietaria del locale e l'altra una semplice cameriera
Esatto, la sua è la posizione di una donna con una posizione di potere e va a infierire su un'altra donna. Non esiste empatia, ma è comunque un personaggio totalmente negativo, tutto il contrario di quello che è Vittoria. La visione di Mara è quella della consapevolezza della sua posizione, il padre le permette di fare quello che vuole e da qui ha la possibilità di guardare tutti dall'alto verso il basso. Tutto quello che di negativo si poteva scrivere per un personaggio è stato messo. Dall'altra parte - volendo a ogni costo cercare un giustificativo - Mara è vittima di sé stessa, della sua (mancata) educazione, della sua formazione, delle circostanze in cui è cresciuta. Mi sono subito innamorata del personaggio, forse perché dentro di me ho sempre preferito “i cattivi”.

Il genere cinematografico/narraturgico di Credimi! è commedia, drammatico o cosa?
La regista, Luna Gualano, con la quale io avevo già lavorato in Go Home è molto brava nei film di generi. Infatti Go Home - A Casa Loro (2018) racconta di un'invasione zombie in un centro sociale. In questo film lei ha spinto molto sull'aspetto fantasy e sul cinema di genere e credo, senza spoilerare troppo, sia questa la sua collocazione, un film di genere che mescola elementi di commedia e di dramma. 

E visto che di più non può sbottonarsi, pena le bacchettate della produzione, ringraziamo Annabella Calabrese del tempo che ci ha dedicato e, nuovamente, Maresa Palmacci (ufficio stampa) per aver reso questa intervista possibile.

CREDIMI! (2022)
da un'idea di Daniele Moretti
prodotto da Daniele Moretti e Dream Film
con Amanita Media
produzione esecutiva Lucia Lo Russo e Duilio Simonelli
regia Luna Gualano
sceneggiatura Jacopo Sonnino e Andrea Ciccolini
con Giulia Gualano, Chiara Baschetti, Gianluca D'Ercole, Annabella Calabrese

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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