La mostra Vivian Maier. The Exhibition, ospitata al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova, prolunga la sua permanenza fino al 19 ottobre 2025 a seguito del grande successo di pubblico.
L'esposizione presenta la più ampia retrospettiva mai dedicata a Vivian Maier (1926-2009), una delle artiste più amate al mondo. Con oltre 200 fotografie a colori e in bianco e nero, scatti iconici, oggetti personali, documenti inediti, sale esperienziali e immersive, registrazioni audio e filmati Super 8, la mostra ripercorre l'intera vita dell'artista attraverso le strade americane di New York e Chicago.
Vivian Maier faceva la tata di mestiere, coltivando segretamente una grande passione per la fotografia. Dopo la sua morte, migliaia di rullini accumulati durante l'intera esistenza sono stati ritrovati per caso in un magazzino venduto ad un'asta fallimentare, svelando al mondo un'artista intelligente, acuta, ironica e sensibile che ha documentato per decenni la vita quotidiana americana con incredibile sensibilità.
La scoperta si deve a John Maloof, all'epoca agente immobiliare, che nel 2007 acquista durante un'asta parte dell'archivio della Maier, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe. Maloof ha co-diretto il documentario candidato all'Oscar "Finding Vivian Maier" (2014), che ha dato alla fotografa fama mondiale.
Curata da Anne Morin, la più grande esperta e studiosa della vita dell'artista, l'esposizione è suddivisa in sette sezioni tematiche che esplorano i soggetti e gli aspetti distintivi del suo stile: dagli intensi autoritratti alle scene di vita urbana, dai ritratti di bambini alle immagini di persone ai margini della società.
Il percorso inizia con "Vivian sono io", dedicata agli autoritratti che l'hanno resa iconica, prosegue con "Uno sguardo ravvicinato e sincero su un'epoca passata", che conduce attraverso le strade di New York e Chicago, e "L'America del dopoguerra e la facciata del sogno americano", che racconta coloro che non hanno trovato il loro posto nel sogno americano.
La quarta sezione, "Il Super 8 e la vivace trama umana degli spazi metropolitani", esplora le esperienze cinematografiche di Maier negli anni Sessanta, quando alterna l'uso della Rolleiflex con la macchina da presa Super 8. "Tutti i colori della straordinaria vita ordinaria" presenta rare immagini a colori scattate con una Leica 35 mm nei quartieri operai, mentre "Bambini nel tempo" si concentra sull'infanzia, tema caro alla fotografa che per quarant'anni ha lavorato come tata.
La mostra si conclude con "L'astratto visto da vicino", che introduce un lato meno conosciuto del lavoro di Maier, dove la realtà si dissolve in dettagli così ravvicinati da sfociare nell'irreale.
La mostra è prodotta da Arthemisia e promossa dal Comune di Padova, da un progetto di Vertigo Syndrome in collaborazione con diChroma photography. Il catalogo è realizzato da Moebius in collaborazione con Réunion des musées nationaux (RMN) - Grand Palais e Musée du Luxembourg, Paris.
Info e prenotazioni
T. +39 049 748521
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