James Bond Concert Spectacular (review)

I Q The Music dal lontano 2004 celebrano musicalmente l'agente segreto meno segreto del mondo

James Bond Concert Spectacular (review)

I Q The Music dal lontano 2004 celebrano musicalmente l'agente segreto meno segreto del mondo

La saga arriva sugli schermi cinematografici nel 1962 e si afferma saldamente nell'immaginario collettivo a colpi di Walther PPK, bottiglie di champagne, martini rigorosamente agitato e non mescolato, bellissime signore (molte delle quali sfortunate, visto che non rimangono in vita nemmeno per tutta la durata del film) e - ovviamente - un, anzi, il tema musicale scritto da Monty Norman e orchestrato da John Barry.

Da quel momento sono transitati sullo schermo 6 diverse interpretazioni maschili dell'agente al servizio (segreto) di Sua Maestà e numerose hit, che hanno scalato le classifiche, affidate a più differenti artisti del panorama mondiale. Compito nemmeno troppo semplice, quello di riassumere il tutto in circa 2 ore e mezza di concerto, intervallo incluso. Ma anche i Q The Music Show sono al servizio dello spettatore di Sua Maestà e quindi perfettamente in grado di assolvere al compito, come avremo modo di vedere (e ascoltare) da qui a poco.

Il palco ospita - nella data che abbiamo visto - 14 elementi (ma sappiamo che alla bisogna riescono a stringersi o dilatarsi), ai lati della batteria, campeggiano contrapposte due enormi riproduzioni della Golden Gun di Scaramanga, unico elemento scenografico di richiamo ai film. Sul palco sale anche una delle tantissime Bond Girl, Madeline Smith (Miss Caruso in Vivi e lascia morire), che intramezzerà il concerto raccontando aneddoti sui vari James che hanno indossato l'iconico smoking (abbiamo notato che non è stato citato il solo George Lazemby). Tutto il resto - e non è sicuramente poco - lo fa la musica.

Dopo l'overture, Kerry Schultz, la voce femminile dei Q The Concert ci porta nel classico bondiano con Goldfinger (1964) per poi passare il testimone al suo omologo maschile, Matt Walker, per Thunderball (1965). L'alternanza continua con You Only Live Twice (1967) e From Russia with Love (1963). Ogni brano viene salutato con un lungo e caloroso applauso da parte del pubblico, che si rende perfettamente conto anche della difficoltà di dover adattare così tante voci diverse al proprio registro musicale, passando da un'epoca a un'altra senza tradire difficoltà.

Silenzio assoluto nel momento in cui avanza nuovamente sul palco Matt Walker per Writing's On The Wall. Ci si immagina in pochi istanti quanto possa essere complesso passare dalla calda classicità degli anni '60 di Tom Jones all'estensione contemporanea di Sam Smith: l'esecuzione è praticamente perfetta, quasi incredibile. Al termine della canzone Walker non riceve un applauso ma una meritatissima ovazione. Con piena soddisfazione di tutti ci avviamo alla conclusione della prima parte del concerto, che sembra essere passato in un attimo.

La seconda parte si apre con l'esecuzione del tema e, immediatamente dopo, con la composizione On Her Majesty's Secret Service (1969) di John Barry. Sentirla dal vivo con orchestra restituisce tutto il piacere e il significato del perché bisogna andare ai live. Warren Ringham (tromba,, fondatore, direttore e fan di 007) ha veramente bisogno di poca fatica (o almeno così ci sembra) per guidare la sua affiatata compagine di musicisti. Si stanno divertendo loro a suonare quanto noi ad ascoltare, forse noi di più e con meno responsabilità. La dimostrazione visiva è affidata a Dan Booth, il chitarrista, che quando può accenna a movimenti (e assoli) che potrebbero sicuramente non farlo sfigurare con una band rock.

L'ultima insidia di Blofeld arriva verso la fine del concerto, è Skyfall (2012) di Adele, l'artista contemporanea che - a nostro giudizio - a riportato la Bond Song ai fasti del passato, praticamente una Shirley Bassey del XXI secolo. Avendo nella testa solo la registrazione evitiamo qualsiasi forma di paragone: non sarebbe né corretto, né necessario, né toglierebbe o aggiungerebbe qualcosa al piacere di tutto il concerto, prezioso come i "diamonds" dall'inizio alla fine.

Il concerto termina tra gli applausi e riceviamo un encore non previsto dalla scaletta: Licence To Kill (1989). Se non abbiamo sbagliato i nostri calcoli è rimasta fuori solo Die Another Die (2002) di Madonna, peccato. La band viene avanti per i ringraziamenti e per la foto di rito, tutto il pubblico in piedi per ringraziare a sua volta e testimoniare la licenza di divertimento che si è appena ricevuta e che ha pienamente mantenuto fede al proprio titolo (Spectacular). Chissà se qualcuno fuori dalla venue ha anche parcheggiata una DB5?

Running Order
Opening Overture - Goldfinger - Thunderball - You Only Live Twice - From Russia With Love - Diamonds Are Forever - All Time High - Moonraker - For Your Eyes Only - Writing's On The Wall - Goldeneye - Tomorrow Never Dies - The World Is Not Enough - Surrender
James Bond Theme - On Her Majesty's Secret Service - We Have All The Time In The World - No Time To Die - The Living Daylights - A View To A Kill - The Man With The Golden Gun - Live And Let Die - Skyfall - You Know My Name - Another Way To Die - Nobody Does It Better - Licence To Kill

Q The Music Show & The James Bond Concert Spectacular non sono approvati dai produttori, EON, Danjaq o dalla serie di film di James Bond. Q The Music Show è il nome commerciale di The London Showband Ltd.

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Da quel momento sono transitati sullo schermo 6 diverse interpretazioni maschili dell'agente al servizio (segreto) di Sua Maestà e numerose hit, che hanno scalato le classifiche, affidate a più differenti artisti del panorama mondiale. Compito nemmeno troppo semplice, quello di riassumere il tutto in circa 2 ore e mezza di concerto, intervallo incluso. Ma anche i Q The Music Show sono al servizio dello spettatore di Sua Maestà e quindi perfettamente in grado di assolvere al compito, come avremo modo di vedere (e ascoltare) da qui a poco.

Il palco ospita - nella data che abbiamo visto - 14 elementi (ma sappiamo che alla bisogna riescono a stringersi o dilatarsi), ai lati della batteria, campeggiano contrapposte due enormi riproduzioni della Golden Gun di Scaramanga, unico elemento scenografico di richiamo ai film. Sul palco sale anche una delle tantissime Bond Girl, Madeline Smith (Miss Caruso in Vivi e lascia morire), che intramezzerà il concerto raccontando aneddoti sui vari James che hanno indossato l'iconico smoking (abbiamo notato che non è stato citato il solo George Lazemby). Tutto il resto - e non è sicuramente poco - lo fa la musica.

Dopo l'overture, Kerry Schultz, la voce femminile dei Q The Concert ci porta nel classico bondiano con Goldfinger (1964) per poi passare il testimone al suo omologo maschile, Matt Walker, per Thunderball (1965). L'alternanza continua con You Only Live Twice (1967) e From Russia with Love (1963). Ogni brano viene salutato con un lungo e caloroso applauso da parte del pubblico, che si rende perfettamente conto anche della difficoltà di dover adattare così tante voci diverse al proprio registro musicale, passando da un'epoca a un'altra senza tradire difficoltà.

Silenzio assoluto nel momento in cui avanza nuovamente sul palco Matt Walker per Writing's On The Wall. Ci si immagina in pochi istanti quanto possa essere complesso passare dalla calda classicità degli anni '60 di Tom Jones all'estensione contemporanea di Sam Smith: l'esecuzione è praticamente perfetta, quasi incredibile. Al termine della canzone Walker non riceve un applauso ma una meritatissima ovazione. Con piena soddisfazione di tutti ci avviamo alla conclusione della prima parte del concerto, che sembra essere passato in un attimo.

La seconda parte si apre con l'esecuzione del tema e, immediatamente dopo, con la composizione On Her Majesty's Secret Service (1969) di John Barry. Sentirla dal vivo con orchestra restituisce tutto il piacere e il significato del perché bisogna andare ai live. Warren Ringham (tromba,, fondatore, direttore e fan di 007) ha veramente bisogno di poca fatica (o almeno così ci sembra) per guidare la sua affiatata compagine di musicisti. Si stanno divertendo loro a suonare quanto noi ad ascoltare, forse noi di più e con meno responsabilità. La dimostrazione visiva è affidata a Dan Booth, il chitarrista, che quando può accenna a movimenti (e assoli) che potrebbero sicuramente non farlo sfigurare con una band rock.

L'ultima insidia di Blofeld arriva verso la fine del concerto, è Skyfall (2012) di Adele, l'artista contemporanea che - a nostro giudizio - a riportato la Bond Song ai fasti del passato, praticamente una Shirley Bassey del XXI secolo. Avendo nella testa solo la registrazione evitiamo qualsiasi forma di paragone: non sarebbe né corretto, né necessario, né toglierebbe o aggiungerebbe qualcosa al piacere di tutto il concerto, prezioso come i "diamonds" dall'inizio alla fine.

Il concerto termina tra gli applausi e riceviamo un encore non previsto dalla scaletta: Licence To Kill (1989). Se non abbiamo sbagliato i nostri calcoli è rimasta fuori solo Die Another Die (2002) di Madonna, peccato. La band viene avanti per i ringraziamenti e per la foto di rito, tutto il pubblico in piedi per ringraziare a sua volta e testimoniare la licenza di divertimento che si è appena ricevuta e che ha pienamente mantenuto fede al proprio titolo (Spectacular). Chissà se qualcuno fuori dalla venue ha anche parcheggiata una DB5?

Running Order
Opening Overture - Goldfinger - Thunderball - You Only Live Twice - From Russia With Love - Diamonds Are Forever - All Time High - Moonraker - For Your Eyes Only - Writing's On The Wall - Goldeneye - Tomorrow Never Dies - The World Is Not Enough - Surrender
James Bond Theme - On Her Majesty's Secret Service - We Have All The Time In The World - No Time To Die - The Living Daylights - A View To A Kill - The Man With The Golden Gun - Live And Let Die - Skyfall - You Know My Name - Another Way To Die - Nobody Does It Better - Licence To Kill

Q The Music Show & The James Bond Concert Spectacular non sono approvati dai produttori, EON, Danjaq o dalla serie di film di James Bond. Q The Music Show è il nome commerciale di The London Showband Ltd.

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giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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