Quando leggiamo sui comunicati stampa il termine "suite" non possiamo che dare immediatamente la massima attenzione, dovuta all'ascolto - letteralmente consumo - nel passato dei dischi di formazioni (quasi tutte inglesi ma con una nutrita presenza di italiane) che in alcuni casi (piuttosto spesso) faticavano a comprimere le proprie composizioni in una sola facciata di vinile.
In questo specifico caso la band, i friulani Blacksmith Tales, ha deciso di mettere assieme la loro nuovissima suite (presentata come maestosa e potente) con un breve Live romano, in apertura di un concerto della PFM (a proposito di suite) di due anni fa all'Auditorium Parco della Musica.
Quindi, ricapitolando le nostre idee, già confuse di solito, abbiamo in questo ordine: una suite di 20 minuti, la dichiarata appartenza al progressive (metal) e la PFM, logico che l'attenzione si trasformi in ascolto immediato e, dopo il secondo giro di seguito dell'album, anche nella ricerca e ascolto dei due lavori precedenti, The Dark Presence del 2021 e The Pathway to Hamlet's Mill del 2024. Completato il quadro della nostra conoscenza, possiamo passare alla comunicazione ufficiale, curata da Donato Zoppo (vedi La filosofia dei Genesis).
La suite delle età oscure e l'esperienza dal vivo
Una suite avventurosa. Una lunga composizione che si connette direttamente alla storica esperienza del progressive: un brano diviso in quattro parti, cui si uniscono i cinque brani registrati dal vivo all'Auditorium Parco della Musica a Roma il 30 dicembre 2024, quando i BT hanno aperto i concerti della PFM. Pubblicazione, a cura di Aereostella, sulle piattaforme digitali e in CD.
Il viaggio musicale della suite esplora, nei suoi 20 minuti di durata, il disorientamento dell’uomo contemporaneo tra denuncia sociale, simbolismo e slanci di speranza. Dark Ages Suite fonde cori suggestivi con atmosfere epiche e sognanti, per toccare temi come la tecnocrazia, la deumanizzazione e la possibilità di una rinascita spirituale, temi da sempre cari a David Del Fabro (fondatore e leader dei BT). Ancora una volta il sound è epico, arioso, energico, in un equilibrio di melodia e potenza, lirismo e aggressività.
Prime impressioni da ascolto
Nella suite ritroviamo sicuramente, principalmente nella seconda metà, i dettami classici del progressive, declinato maggiormente al presente e con quelle giuste sonorità oscure annunciate nella scheda e nel titolo. Ritroviamo gli stili del passato che comunque non sentiamo la necessità di elencare. Basta ascoltarla e ognuno si può fare la propria idea. A noi è piaciuta e non sembra proprio così lunga, anzi.
Venendo al Live, quello che ci ha immediatamente colpito è l'atteggiamento della band. Aprire il concerto di altri non è mai facile, anche perché il pubblico - lo sappiamo tutti - non viene quasi mai per l'opening act. A maggior ragione quando ci si deve esibire prima di un monumento storico del progressive (non solo italiano) come la PFM.
I Blacksmith Tales affrontano la propria mezz'ora con il giusto riguardo e attenzione, semplicemente presentandosi e consegnando alla musica il compito di fare tutto il resto. Il brano di apertura è perfettamente in sintonia con la suite, solo più corto. seguono altri quattro pezzi chiarissimi esempi della loro linea di suono. Belle e puntuali le due voci, maschile e femminile, precisi tutti gli altri componenti. Nota di particolare merito: la tenuta di nota di Beatrice Demori nel pezzo che conclude la breve ma intensa esibizione della band. In conclusione abbiamo solo un rammarico: aver saltato il concerto del 2024. Sicuramente è stata una bella serata. Lo annotiamo per una prossima volta, tornassero in zona.
Scheda Album
- Titolo: Dark Ages Suite & Live in Roma
- Pubblicazione: Aereostella
- Distribuzione fisica: Self
- Distribuzione digitale: Pirames
- Durata complessiva: 49:50 minuti
- Brani (Durata): 1 Dark Ages Suite (20:10) - 2 Hamlet's Mill Overture (08:55) - 3 Key to the Temple (06:13) - 4 C'è Casa a 30 Miglia (03:42) - 5 Paths Of the Sky (except from: Possessed By Time) (3:54)- 6 Dance of the Stars (06:53)
Blacksmith Tales - Line Up
- Voce: Stefano Sbrignadello
- Voce: Beatrice Demori
- Batteria: Simone Morettin
- Chitarre e basso: Marco Falanga
- Tastiere e pianoforte: Luca Zanon
- Pianoforte e tastiere: David Del Fabro
- Basso (live): Alessandro Jacobi
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