Grazie ai suoi personaggi, ai suoi sketch e alla sua grande fantasia artistica ha conquistato e fidelizzato il vasto pubblico dei social, raggiungendo milioni di follower, è quindi un influencer? Probabilmente no, anzi sicuramente no, visto che nasce come attore, regista, autore televisivo e docente in corsi teatrali dove insegna a divertirsi con lo spettacolo (e non abbiamo dubbi che ci riesca). Per nostra dimenticanza non lo abbiamo annoverato anche come scrittore di Me viè un po’ da piagne (recensione), ma ripariamo subito.
“Vengono definite rivoluzioni le trasformazioni che, anche senza un preciso punto di partenza e di arrivo, determinano cambiamenti qualitativi ed epocali. Esse segnano il passaggio a un nuovo tipo di orientamento o di organizzazione della cultura, della scienza, della mentalità, dei costumi, dei rapporti sociali, dell’economia, della tecnologia e così via. Pensiamo in proposito alla rivoluzione scientifica del Seicento, alla rivoluzione industriale del Sette-Ottocento, alla rivoluzione sessuale, alla rivoluzione ecologica, alla rivoluzione demografica o alla rivoluzione informatica”.
Ci perdonerà Emiliano Luccisano se abbiamo sostituito la definizione da lui letta sul palco per il termine “Rivoluzioni” con quella della Treccani. Evidentemente non siamo stati attenti, nel prendere appunti, troppo impegnati a ridere già dall’introduzione allo spettacolo che Luccisano ha fatto direttamente sotto il palco, perché così “sembro più magro”. Non sappiamo se la sonora risata e l'applauso che ne è immediatamente scaturito siano stati graditi dallo showmen (il plurale è voluto, viste le tante personalità spesso rappresentate).
Dimenticatevi i tre personaggi in auto, dimenticatevi Cì, Lè e Frà, le versioni femminili di Luccisano, novello Leonardo Da Vinci in versione Gioconda, oppure ricordatevi tutto, “agitatelo e non mescolatelo” come il Martini di James Bond e servitelo direttamente in teatro aspettandovi di uscirne inebriati, ubriachi dalla comicità e dall’umorismo riversato sul pubblico come un fiume in piena che rompe gli argini. Questa è in breve la sintesi del suo nuovo spettacolo (attualmente in tournée), dove Luccisano, come è solito fare, pesca a mani basse nella vita di tutti i giorni per mostrarne i lati surreali eppure reali. Quei momenti che quando si vivono non ci si rende conto di quanto possano essere strani o comici o “rivoluzionari”, anche solo andando dal parrucchiere a tagliarsi i capelli. Ha indubbiamente ragione, quando sostiene che le rivoluzioni si fanno anche solo prendendo una decisione o alzandosi tutte le mattine. Sempre che la tecnologia ci aiuti… metti che chiedi ad Alexa di spegnere la sveglia e “quella se la prende” perché in realtà è Siri. Metti che poi le due entità digitali si mettano a litigare. L’unico modo è rivolgersi all’unico “maschio” della tecnologia, cioè Google.
E così se anche nella tecnologia il sesso ci si mette di mezzo, cosi anche negli esperimenti. E se doveste vedere sul palco un ananas, aspettatevi che la spiegazione della sua presenza la dia Luccisano, per poi ragionare a posteriori su cosa avreste voluto fare. Ad esempio siete stanchi della religione che avete abbracciato? Provatene un’altra! Può essere il cattolicesimo, il buddismo, l’ebraismo, la chiamata al citofono dei Testimoni di Geova, qualsiasi cosa. Una logica tanto stringente, quanto comica, di conseguenza efficace.
E se per caso avete dei dubbi sulla comprensione di alcune cose potreste fare come la “Piccola Lombarda”, aka Sonia Merchiorri (vedi Lo spettacolo più pazzo del mondo), che prende lezioni da Luccisano sui modi di dire romani, irrompendo sul palco e strappando, se mai ce ne fosse bisogno, altre risate, ma soprattutto facendo capire a tutti, veramente a tutti, come usare ad esempio “daje”.
Rileggendo la definizione della Treccani non possiamo che affermare che Luccisano, affronta, in questo spettacolo, tutte le rivoluzioni citate. Peccato non possa più telefonare a Gigi (Proietti, ndr) come agli esordi. Siamo sicuri che queste Rivoluzioni sarebbero piaciute anche a lui.
Opera Management
Ventidieci
presentano
EMILIANO LUCCISANO
in
RIVOLUZIONI
di e con Emiliano Luccisano
con la partecipazione di Sonia Merchiorri
durata un atto unico di circa 90 minuti
Rivoluzioni in tournée
07.02 Bologna, Teatro Celebrazioni • 05.03 Firenze, Teatro Puccini • 12.03 Torino, Teatro Gioiello • 20.03 Catania, Teatro Ambasciatori • 21.03 Palermo, Teatro Orione • 25.03 Milano, Teatro Carcano • 04.04 Pescara, Teatro Circus • 05.04 Massarossa (LU), Teatro Manzoni • 14-16.04 Roma (Nuova versione), Teatro Olimpico • 09.05 Civitanova, Teatro Rossini









