"Bellissima" del 1951, con l'interpretazione indimenticabile di Anna Magnani, è un film del 1951 di Luchino Visconti, su soggetto di Cesare Zavattini. Nella pellicola Maddalena cerca il riscatto della propria vita portando la figlia Maria all'audizione per il nuovo film di Blasetti. Ci si è dovuti aggiornare agli stilemi stilistici del XXI secolo?
Al centro del testo teatrale, scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi, c'è una madre, interpretata da Serena Di Siena, e la sua ossessione per la "realizzazione" della figlia Emma, una bambina di soli sei anni: per riuscire a farla diventare un’artista di successo la madre, Marta, è disposta a tutto.
Dopo L’estinzione della razza umana, spettacolo che raccontava in chiave tragicomica quello che abbiamo vissuto durante gli anni di pandemia, Aldrovandi pone stavolta l’attenzione sulle conseguenze più intime e personali di quelle dinamiche sociali che ci spingono sempre di più verso la ricerca del consenso e dell’approvazione immediata. La riflessione su cosa sia la qualità artistica nell’epoca della post-verità diventa quindi l’occasione per chiedersi, insieme ai personaggi, fino a dove siamo disposti a spingerci, pur di evitare che le persone che amiamo debbano gestire fallimenti e frustrazioni che talvolta sembrano insormontabili.
Note di regia
La scrittura è estremamente concreta e realistica, ma l’allestimento è onirico e surreale, perché quello che viene messo in scena è il ricordo di un uomo che continua a rivivere la giornata nella quale la vita di una bambina di sei anni è cambiata per sempre. La storia di una madre, Marta, della sua ossessione per la realizzazione della figlia Emma e del suo piano bislacco che coinvolge con l’inganno Chiara, una famosa attrice, e Carlo, cognato appassionato di scacchi, rivive attraverso lo sguardo di Ferdinando, talvolta distaccato, talvolta pieno di sensi di colpa: cosa avrebbe potuto fare di diverso? È possibile cambiare il corso degli eventi e incidere veramente sulla realtà e sul mondo? Se il testo affronta il rapporto fra la felicità e la realizzazione personale, la chiave registica con cui ho deciso di metterlo in scena pone l’accento sul vortice ossessivo di chi è condannato a pensare una cosa e poi, nell’attimo successivo, esattamente la cosa opposta. La realtà si deforma sotto lo sguardo di chi è convinto di non poterla mai conoscere, ma solo ipotizzare.
Associazione Teatrale Autori Vivi
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
ERT Emilia Romagna Teatro – Teatro Nazionale
presentano
COME DIVENTARE RICCHI E FAMOSI DA UN MOMENTO ALL’ALTRO
testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Giusto Cucchiarini, Serena De Siena, Tomas Leardini, Silvia Valsesia
scene Francesco Fassone
costumi Costanza Maramotti
luci Antonio Merola
ambiente sonoro Riccardo Tesorini
movimenti Olimpia Fortuni
realizzazione maschera Micol Rosso e Cristina Ugo
da martedì 11 a domenica 16 marzo 2025
PICCOLO TEATRO BELLINI
Via Conte di Ruvo, 14
80135 Napoli
spettacoli
martedì, giovedì e venerdì alle ore 21
mercoledì alle ore 18
sabato alle ore 19:30
domenica alle ore 18:00
biglietteria
da lunedì a sabato 10.30 – 13.30 e 16.00 – 19.00
domenica 10.30 – 13.00
e un’ora prima di ogni spettacolo
informazioni
081.5499688
tournée
18 marzo 2025, Trieste - Teatro Bobbio
19 marzo 2025, Pergine - Teatro Comunale
15-16 aprile 2025 Reggio Emilia - Teatro Ariosto









