Una moglie abbandonata, un lutto interiore da attraversare e vivere fino in fondo, un corpo oppresso da distruggere, per ricostruirlo più resistente.
Italia, fine anni ’90. La quarantenne Olga vive un’esistenza borghese: è moglie devota e madre amorevole di un ragazzo e di una bambina. Per seguire il marito ingegnere, nel romanzo di Elena Ferrante la protagonista si trasferisce da Napoli a Torino; ci si sposta ancora più a Nord, a Bruxelles, nell’edizione teatrale di Gaia Saitta (che abbiamo già lungamente applaudita con Mi sa che fuori è primavera).
All’improvviso, l’uomo al quale si è sempre dedicata l’abbandona per una ragazza che ha la metà dei suoi anni. Olga sprofonda in uno stato di rabbia feroce, diventa volgare, violenta, grottesca, non si occupa più né dei figli, né del cane, né di sé stessa. Intime paure si riaffacciano alla sua mente, portandola sull’orlo del baratro, fino a quando la luce si riaccende: con una nuova consapevolezza di sé, Olga è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua vita.
«La prima volta che ho letto il romanzo di Elena Ferrante mi è mancato il respiro. L’Italia che racconta è quella di mia madre, dove pareva esistere un unico modello di vita. Ferrante ci mostra un’altra donna possibile, scandalosa e potente, che mi riguarda e mi scuote da dentro, che mi dà il desiderio e la forza di diventare la persona che sono. È la storia che voglio raccontare», racconta Gaia Saitta, formatasi in Italia e da anni attiva in Belgio, dove è artista associata al Théâtre National Wallonie-Bruxelles.
Théâtre National Wallonie-Bruxelles coproduzione Kunstenfestivaldesarts
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
TNC-Teatre Nacional de Catalunya Barcellona
Théâtre de Namur
Le Manège Maubeuge
La Coop asbl, Shelter Prod con il sostegno di BAMP – Brussels Art Melting Pot asbl
Taxshelter.be
ING et du Taxshelter du gouvernement fédéral belge
presentano
LES JOURS DE MON ABANDON / I GIORNI DELL'ABBANDONO
ispirato a I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante © 2002 Edizioni E/O
ideazione, adattamento, regia Gaia Saitta
collaborazione artistica Sarah Cuny, Mathieu Volpe, Jayson Batut
testo e drammaturgia Gaia Saitta, Mathieu Volpe
assistente alla regia Sarah Cuny
scene Paola Villani
costumi Frédérick Denis
suono Ezequiel Menalled
luci Amélie Géhin
con Jayson Batut, Flavie Dachy / Mathilde Karam, Gaia Saitta, Vitesse (il cane)
coordinamento tecnico Giuliana Rienzi
regia suono Pawel Wnuczynski
regia luci Corentin Christiaens
creazione e regia video Stefano Serra
assistente ai video Arthur Demaret
direzione di scena Thomas Linthoudt e Stefano Serra
meccanizzazione scene Chris Vanneste
coach bambini Lola Chuniaud
educatore cinofilo (addestramento condotto nel rispetto dell’animale) Casting Tails, Tim Van Brussel
stagiste Lou-Ann Bererd (scene), Tania Chirino (regia), Paul Canfori (regia)
costruzione scene e realizzazione costumi Ateliers du Théâtre National Wallonie-Bruxelles
uno spettacolo di Gaia Saitta / If Human
consigliato a partire dai 15 anni
spettacolo in francese e italiano con sovratitoli in italiano e inglese
durata 105 minuti senza intervallo
dal 28 febbraio al 2 marzo 2025
in prima nazionale
spettacoli
venerdì 28 febbraio, ore 20.30
sabato 1° marzo, ore 19.30
domenica 2 marzo, ore 16
Piccolo Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6 – Milano
biglietti
platea 40 euro
balconata 32 euro
informazioni e prenotazioni
02.21126116
www.piccoloteatro.org







