Proclamazione dei vincitori delle tredici categorie, scelti da una platea di circa 1000 professionisti e abbonati dei maggiori teatri nazionali. Roberto Andò si è aggiudicato cinque riconoscimenti per Sarabanda. Premiati Re Lear di Gabriele Lavia come Migliore spettacolo e tra gli interpreti Lino Guanciale, Giuliana De Sio e Fabrizio Gifuni. I Premi speciali vanno a Tullio Solenghi, Mario Martone, Claudio Tolcachir (Edificio 3. Storia di un intento assurdo) e Alessandra Necci.
Lo spettacolo Sarabanda si è distinto come il grande protagonista, conquistando ben cinque Premi: Migliore regia a Roberto Andò, Migliore attore non protagonista a Elia Schilton, Migliori musiche a Pasquale Scialò e i riconoscimenti Miglior scenografo e Migliori luci a Gianni Carluccio, per una produzione realizzata in sinergia tra Teatro di Napoli, Teatro Nazionale di Genova e Biondo di Palermo.
Il premio per Migliore spettacolo di prosa è andato a Re Lear, con la regia di Gabriele Lavia, uno spettacolo coprodotto da Teatro di Roma, Effimera e LAC – Lugano Arte e Cultura.
Ho paura torero, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, è stato premiato con un tris di riconoscimenti: Migliore attore protagonista a Lino Guanciale, Migliore attrice non protagonista a Sara Putignano e Migliore costumista a Gianluca Sbicca.
Completano l’elenco dei vincitori Giuliana De Sio, premiata come Migliore attrice protagonista per Cose che so essere vere (produzione dello Stabile di Torino con Bolzano e il Veneto); Mersila Sokoli come Migliore attore/attrice emergente per Guerra e pace (prodotto da Teatro di Roma, Biondo di Palermo e Stabile di Catania), Fabrizio Gifuni come Migliore interprete di monologo per I fantasmi della nostra storia (prodotto dall’Associazione Culturale Cadmo) e Kepler-452, ovvero Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, come Migliore autore di novità italiana con A place of safety (produzione Emilia Romagna Teatro, Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier).
Quattro importanti riconoscimenti speciali hanno arricchito la serata: il Premio alla carriera a Tullio Solenghi, per la prima volta, dopo ventuno anni, in veste di premiato e non di conduttore, consegnato da Gianni Letta; il Premio Speciale Internazionale Maurizio Scaparro al regista argentino Claudio Tolcachir, consegnato dal critico Katia Ippaso e il Premio Graziella Lonardi Buontempo ad Alessandra Necci, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena e Sassuolo, nonché docente di Storia dell’economia alla Luiss e autrice di molte biografie storiche e libri di successo. A consegnare il Premio Gabriella Buontempo, nipote di Graziella Lonardi Buontempo, collezionista d’arte e mecenate.
A questi si è aggiunto per la prima volta il ritorno del Premio Speciale Italo Gemini per l’80° anniversario dell’Agis, assegnato a Mario Martone e consegnato da Filippo Fonsatti, vice Presidente Agis.
I premiati hanno ricevuto una maschera in acciaio posata su una pietra dell’Etna, un’opera d’arte unica creata dall’artista artigiano del metallo Paolo Gambardella.
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